Digital Marketing

4 CONSIGLI PER AUMENTARE L’OPEN RATE DELLE TUE NEWSLETTER.

Anche se la maggior parte delle e-mail che ricevi può sembrare piuttosto semplice, la creazione di una newsletter accattivante, che raggiunga in modo efficace il tuo pubblico di destinazione, può essere una vera sfida.

E non importa quanto sia forte il tuo rapporto con il destinatario, ogni volta che mandi una newsletter di fatto stai combattendo con altre centinaia di e-mail per aggiudicarti la sua preziosa attenzione.

Per dare al tuo messaggio la più alta possibilità di essere visto, ci sono un certo numero di modi che puoi usare per dare alle tue e-mail un vantaggio competitivo.

Ecco 4 consigli per aumentare l’open rate delle tue newsletter:

Numero 1: Cura l’oggetto.

Per non rischiare che la tua e-mail venga cestinata ancora prima di essere letta, scegli un oggetto che catturi subito l’attenzione. Per incentivare l’apertura, sottolinea eventuali vantaggi o benefici. Ad esempio: risparmiare denaro? Imparare a fare qualcosa? Usufruire di uno sconto speciale?

Numero 2: Scegli il giusto destinatario.

Prendi in considerazione la possibilità di segmentare le tue mailing list e di inviare quindi dei messaggi personalizzati. Targettizzando la tua audience aumenterai del 15% la percentuale di click di apertura delle tue newsletter.

Numero 3: Tieni in considerazione il tempo.

Una pianificazione rigida nell’invio delle newsletter, non va sempre bene poiché le e-mail vanno inviate nel momento in cui queste sono particolarmente rilevanti per la tua attività. Tuttavia, è bene sapere che ci sono momenti più favorevoli di altri. Ad esempio, è meglio evitare di inviare una newsletter nel weekend, poiché a nessuno piace controllare la posta nel fine settimana. A quanto pare, i giorni più favorevoli sono il martedì e il giovedì, e ulteriori ricerche mostrano che i lettori hanno maggiori probabilità di aprire le e-mail dopo le ore 12:00. Conoscere il tuo pubblico e le sue abitudini ti aiuterà sicuramente a schedulare tutto in modo efficace.

Numero 4: Pensa Responsive.

Ben il 61% delle e-mail viene aperto tramite smartphone. Pertanto, assicurati che il contenuto della tua newsletter sia ottimizzato per l'utilizzo da mobile. Crea un messaggio pertinente e conciso, e non esagerare con allegati multimediali, download e collegamenti vari.


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Yaas Team



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5 MODI PER FAR CRESCERE LA TUA MAILING LIST.

L’email marketing aiuta a trasformare un lead in un cliente fedele ed ha la capacità di far registrare alle aziende un alto ritorno sugli investimenti e aumentare così le conversioni.

Per arrivare a raggiungere tali obiettivi, occorre saper costruire una solida mailing list fatta di persone già potenzialmente interessate ad acquistare i tuoi prodotti o servizi, e con cui hai saputo costruire un rapporto basato sulla fiducia e sul riconoscimento del tuo lavoro e delle tue competenze.

Se stai partendo da zero, ecco 5 modi per far crescere rapidamente la lista dei tuoi subscribers:

Numero 1: Crea un pop up form sul tuo sito.

I “Pop Up forms” sono delle finestre che appaiono sulle pagine di un sito e invitano l’utente a compiere una determinata azione, come appunto iscriversi alla newsletter e via dicendo. Il nostro consiglio qui è innanzitutto di creare un pop up form con un layout personalizzato e di assicurarti che questo non copra l'intera pagina del tuo sito, soprattutto se visualizzato da un dispositivo mobile, e che possa essere chiuso facilmente.

Numero 2: Realizza un freebie

Io ti lascio la mia email, ma tu in cambio cosa mi dai? E’ qui che intervengono i freebie, ovvero quei contenuti di valore gratuiti che si offrono ai lettori di un blog o ai visitatori di un sito, in cambio del loro indirizzo email. Un freebie può essere ad esempio, un ebook, dei file di lavoro stampabili, delle guide, o qualsiasi altra cosa che possa essere preziosa per il tuo pubblico. Una volta creato il freebie, puoi decidere di schedulare una Ads per promuoverlo magari su Facebook o Instagram, per guadagnare così più leads, contatti, possibile.

Numero 3: Landing Page

Eventualmente, puoi valutare la possibilità di creare una landing page dove inserire solo la descrizione del tuo freebie e un chiara call to action che invita appunto l’utente a lasciare la sua email. Perché una landing page? Perché non essendoci un menù di navigazione e nessun altro collegamento esterno, limita la possibilità dell’utente di distrarsi, aiutandolo a procedere in maniera spedita.

Numero 4: I Quiz

I quiz attirano la curiosità, la naturale competitività e il bisogno di conferma delle persone. Solitamente, nessuno resiste al potere seduttivo e attraente di un quiz. Ad esempio, quante volte ti sei ritrovato a voler scoprire qual è il personaggio di una serie TV che più ti assomiglia, oppure chi è il tuo partner ideale? Attira il tuo pubblico con la promessa di rivelare qualcosa su se stessi. In cambio, potrebbero voler iscriversi proprio alla tua mailing list.

Numero 5: Realizza un contest o giveaway

I contest o giveaway, sono sostanzialmente dei concorsi in cui un brand mette in palio un premio, come un prodotto o un gadget, particolarmente attraente per il proprio pubblico di riferimento. Questo premio, infatti, non deve essere generico, bensì significativo per la persona che andrà a beneficiarne. I giveaway si dice siano l’arma segreta della lead generation, ovvero di quell’insieme di azioni di marketing volte proprio a generare una lista di contatti interessati ai prodotti o servizi di un’azienda. I giveaways sono inoltre un potente strumento promozionale utilizzato anche  per migliorare l’immagine e la conoscenza di un brand, nonché incentivare le vendite e aumentare il numero dei follower sui canali Social.


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EMAIL MARKETING: QUALI PIATTAFORME UTILIZZARE?

Al giorno d’oggi, esistono diverse piattaforme che ti consentono di inviare newsletter ai tuoi utenti, non solo per aggiornarli sulle novità e tenerli al corrente con possibili sconti, promozioni e offerte; ma soprattutto per trasformare gli iscritti alla tua newsletter in veri e propri clienti e spingerli all’azione.

Per questa ragione, avere un sistema di email marketing efficace è indispensabile.

Tra le piattaforme più popolari e utilizzate, soprattutto dai piccoli business, c’è Mailchimp.

Il successo di Mailchimp è dovuto innanzitutto al prezzo, in quanto offre un servizio gratuito fino a 2000 utenti iscritti. Superato questo numero, esistono diversi tipi di abbonamenti mensili per tutte le tasche, dai 10 euro in su.

Mailchimp fornisce un numero ampio di integrazione con altri sistemi e siti come Wordpress, Wix, Squarespace, ecc…, ed è molto facile creare dei template accattivanti e creare un flusso di newsletter regolare.

Tuttavia, uno dei problemi principali delle newsletter spedite dalla piattaforma di Mailchimp è che “by default” finiscono nella “cartella promozioni” di Gmail.

Come saprai, gli utenti non amano aprire questa cartella, poiché vengono tempestati da almeno 30 email promozionali al giorno, perciò se molti dei tuoi subscribers hanno un account di posta elettronica Gmail e non aprono le tue newsletter, è semplicemente perché non le vedono, in quanto non finiscono nella loro cartella di posta principale.

Per ovviare a questo problema, considera che ci sono altre piattaforme che puoi prendere in considerazione, come ad esempio GetResponse.

Questa piattaforma, è meno popolare del competitor Mailchimp poiché il sistema risulta meno intuitivo e i template a disposizione sono meno accattivanti.

Anche nel prezzo, GetResponse offre meno servizi e ad un prezzo leggermente superiore di Mailchimp e offre una prova gratuita solo fino a 1000 utenti.

Tuttavia, il vero vantaggio nel suo utilizzo è che le email spedite da GetResponse almeno non finiscono nella “cartella promozioni” di Gmail, bensì in quella “Aggiornamenti”, che è una cartella che gli utenti aprono di solito quotidianamente.


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8 CONTENUTI DA UTILIZZARE PER CREARE UNA NEWSLETTER DI SUCCESSO.

Le newsletter sono uno strumento di marketing che aiuta le aziende a rimanere in contatto con la propria clientela.

Servono, infatti, nella promozione dei vari prodotti o servizi, comunicare le ultime offerte, incoraggiare le visite al sito, ma soprattutto a creare delle relazioni costanti nel tempo e a non farsi dimenticare!

Diversi sono i vantaggi delle newsletter. Ad esempio, hanno dei costi ridotti o completamente gratuiti, sono di facile creazione, possono essere monitorate e attrarre nuovi clienti con contenuti speciali e particolarmente interessanti.

Che tipo di messaggi si possono inviare quindi? Decisamente molteplici!

Ecco 8 tipologie di contenuti che puoi utilizzare per le tue newsletter:

Numero 1: L’inserimento di nuovi prodotti o servizi. Hai realizzato qualcosa di nuovo, fallo sapere! Le persone sottoscrivono alle newsletter proprio per restare aggiornate.

Numero 2: Comunicare sconti oppure offerte speciali. Spesso, chi si iscrive ad una newsletter lo fa dietro la promessa di poter usufruire in anticipo di saldi o special sale. Quindi, non vorrai deludere le aspettative, giusto?

Numero 3: Notizie di rilevanza aziendale. Ci sono dei cambiamenti di tipo corporate che stanno avvenendo nella tua azienda? Comunicalo! Agire in trasparenza con i propri clienti/lettori è un modo per trasmettere i valori e la solidità del tuo business.

Numero 4: Testimonianze dei clienti più affezionati. Le recensioni trasmettono affidabilità, aggiungono qualità e valore ai tuoi prodotti o servizi e rendono il consumatore più predisposto a mettersi in affari con te.

Numero 5: Blog Post informativi. Inviare i post del tuo blog è un modo molto efficace per aumentare il traffico sul tuo sito. Non solo, considera che le persone si iscrivono ai blog via e-mail 12 volte di più rispetto a un feed RSS.

Numero 6: Storie interessanti con cui gli utenti possono immedesimarsi. Le storie sono un modo per trasmettere empatia e creare una forte comunità intorno al tuo brand. Ad esempio, potresti comunicare come è nata l’idea del tuo brand, o far conoscere meglio le persone che lavorano con te.

Numero 7: Inviti a degli eventi. Se stai pianificando un party, optare per un invito via e-mail consente di risparmiare tempo e denaro rispetto a un invito tradizionale.

Numero 8: Immagini di backstage. Le persone sono sempre curiose di sapere ciò che avviene dietro le quinte, perciò consenti loro di dare una sbirciatina! Ad esempio, se stai preparando un evento, questo è un modo per alimentare il senso di attesa.  


Ricorda, le newsletter funzionano se prodotte e distribuite in modo coerente e regolare.

E prima di cliccare su invio, controlla che tutto sia chiaro e grammaticalmente corretto.

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QUALI PIATTAFORME UTILIZZARE PER IMPLEMENTARE IL TUO BLOG.

Costruire il sito su cui inserire tutti i contenuti di un blog è la parte che di sicuro richiede più tempo, anche se oggigiorno ci sono molte piattaforme che offrono la possibilità di scegliere tra miriadi di template già pronti, di facile utilizzo e persino con zero budget a disposizione.

Il nostro consiglio è, una volta fatte le dovute considerazioni, scegli la piattaforma che senti in linea con quanto stai creando, con uno sguardo alla user experience dei tuoi utenti/lettori, ma soprattutto alla possibilità di costruire il tuo business.

Ecco quali piattaforme utilizzare per implementare il tuo blog:

Numero 1: Registrazione del dominio. Il primo passo è verificare che il dominio sia disponibile. Per fare questo ti basterà andare su siti come GoDaddy.com o Namecheap.com, che ti consentono, se non sei ancora del tutto convinto del nome, di “metterlo in sicurezza” e quindi di tenerlo in stand-by prima della registrazione, e addirittura ti suggeriscono delle valide alternative se il dominio scelto non è disponibile. Il secondo passo consiste nella registrazione vera e propria. Nel momento in cui acquisterai il tuo dominio, scegli possibilmente un pacchetto che comprenda la possibilità di avere una mail personalizzata.

Numero 2: Piattaforme gratuite. Le piattaforme Blogger.com e Tumblr.com, ad esempio, ti consentono di costruire il tuo blog in maniera semplice e completamente gratuita. Tieni presente che Blogger.com, essendo una piattaforma di Google, ti permetterà di fare più facilmente ranking all’interno del motore di ricerca, e quindi di comparire tra le prime pagine dei risultati e guadagnare visibilità. Considera ovviamente che le piattaforme gratuite pongono limiti in fatto di creatività poiché i template a disposizione sono pochi e presentano inoltre restrizioni anche per quanto riguarda la possibilità di monetizzare con banner pubblicitari.

Numero 3: Piattaforme a pagamento. Ci sono inoltre, piattaforme molto interessanti con centinaia di template disponibili e dal costo accessibile come Wix.com, Wordpress.org, Medium.com, e altre un po’ più costose ma dal design customizzato e super accattivante come Squarespace.com. Tra questi appena citati, Wordpress è quello che funziona meglio in termini di ranking.

Se vuoi saperne di più su come creare un blog di successo clicca qui: http://bit.ly/2TP1PEC

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4 MODI PER GUADAGNARE CON IL TUO BLOG.

Costruire una carriera come blogger può sembrare una scelta irrealistica, ma non lo è!

Infatti, aprire un blog è davvero molto semplice e pure una scelta professionale sensata visto che sempre più aziende collaborano con blogger e Web Influencer, per far conoscere i loro prodotti e aumentare le vendite.

Se sei all’inizio con la tua attività di blogging, comincia sviluppando dei contatti, magari con altre blogger per creare delle sinergie utili allo sviluppo di progetti speciali per il Web, oppure per alcune attività di guadagno che ti illustreremo tra poco.

Considera che diversi sono i modi con cui puoi guadagnare con il tuo blog, sta a te decidere quale via intraprendere.

Cerca anche qui di procedere seguendo una strategia ben definita e sempre in linea con il tuo “Yaas Factor” e con il tuo blog.

Ecco 4 modi per guadagnare con il tuo blog:

Numero 1: Sponsored Contents, ovvero contenuti sponsorizzati. Puoi scrivere dei post per il tuo blog, o pubblicare dei contenuti sui tuoi canali Social, sponsorizzati da un determinato brand.

Numero 2: Ads, ovvero Advertising, pubblicità. Puoi inserire dei banner pubblicitari sul tuo sito, con immagini che l’azienda partner provvederà a fornirti.

Numero 3. Affiliate link. Ovvero link presenti in un determinato post dove suggerisci prodotti di un determinato brand, che ti pagherà in base ai click o agli acquisti realmente avvenuti.

Numero 4. Servizi o Corsi. Se ti occupi di cucina potresti offrire un servizio di chef a domicilio, se ti occupi di styling potresti offrire un servizio di personal shopping. O magari, potresti creare dei corsi online o in loco, dove, ad esempio, tieni delle lezioni di make up.

Sii consistente e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

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5 MOTIVI PER CUI IL TUO SITO DOVREBBE AVERE UN BLOG.

Avere un blog può davvero fare la differenza per il tuo business, quando diventa parte integrante della tua strategia di marketing online.

Qualsiasi sia la natura o la grandezza della tua impresa, attraverso un blog ben strutturato, è possibile raggiungere degli obiettivi molto importanti sia in termini commerciali che di immagine.

Ecco 5 motivi per cui il tuo sito dovrebbe avere un blog:

Numero 1: Generare traffico verso il proprio sito Web. I contenuti del blog migliorano il ranking di ricerca del tuo sito e lo aiutano a farsi trovare su Google. Inserisci nel testo dei link ad altri post o pagine del tuo sito, condividi gli articoli sui canali Social e prepara una newsletter da inviare agli utenti iscritti. La condivisione è un’opportunità di marketing incredibile e totalmente gratuita!

Numero 2: Agevolare le attività SEO / SERP. SEO (Search Engine Optimization) e SERP (Search Engine Results Page) sono quelle attività che aiutano, appunto, l’ottimizzazione di un sito sui motori di ricerca e a comparire nelle pagine dei risultati. L’utilizzo di una terminologia (keywords) efficace, è pane per i denti di Google che, soprattutto quando un contenuto è molto cliccato, lo legittima a scalare organicamente la classifica e ad accaparrarsi i primi posti.

Numero 3: Posizionare il proprio brand come leader del settore. Sviluppare argomenti di interesse e affini al proprio mercato di riferimento, aiuta a mostrare le proprie competenze, diventare una risorsa, costruire credibilità e acquisire fiducia nei confronti dei tuoi prodotti o servizi.

Numero 4: Sviluppare relazioni migliori con i clienti. A differenza dei Social Network, il blog favorisce una maggiore libertà nell’approfondimento dei contenuti, da cui i clienti riescono a trarre vantaggio. Il blog consente inoltre, attraverso i commenti e lo scambio di email, di costruire una vera e propria comunità, uno “spazio sicuro” all’interno del quale interagire, scambiarsi idee, trovare preziose informazioni, conoscere meglio le esigenze e le aspettative dei propri utenti/clienti, guardare l’azienda da un punto di vista più personale e autentico.

Numero 5:: Trasformare il sito in una vera e propria destinazione. Il blog rende vivo e attivo il tuo sito, una fonte di ispirazione per i clienti, una risposta concreta alle loro esigenze e un luogo dove tenersi informati.

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3 CONSIGLI PER CREARE UN BLOG DI SUCCESSO.

Molti si chiedono perché un blog? Ovvero, ha senso spendere soldi, tempo ed energia per produrre dei contenuti, invece che limitarsi a pubblicare una foto su Instagram?

Assolutamente sì, per due ragioni principali.

La prima è perché la moda cambia, anche in fatto di Social Network. Nessun Social resta “il più popolare” per sempre. Non solo, non essendo tuo, non puoi controllarne i cambiamenti o gli eventuali fallimenti.

La seconda ragione è che un blog, al contrario dei Social, rappresenta il tuo “spazio sicuro”, il luogo in cui puoi approfondire ciò che più ti piace, senza la preoccupazione del limite di caratteri o di foto utilizzabili,  e con il pieno controllo di ogni attività che andrai a sviluppare.

Non solo, oggi più che mai avere un blog dà la possibilità di mettere su un business, un’attività vera e propria che nasce da una forte passione e produce degli introiti.

Poiché diciamocela tutta, senza guadagni si perde un po’ la motivazione.

Tuttavia, se pensi che per avviare un blog di successo bastano solo delle belle foto ti sbagli di grosso. Quelle sono utili, certo, ma non bastano a fare la differenza.

Ciò che conta davvero è il modo con cui, attraverso i tuoi contenuti, riuscirai ad ispirare, informare ed intrattenere la tua audience, il tuo pubblico.

Ecco 3 consigli per creare un blog di successo:

Numero 1: Definisci il tuo “YAAS FACTOR”.

Chi sei, qual è l’immagine di te che vuoi trasmettere?

Qual è il tuo perché?

Quali sono le caratteristiche che ti rendono unico?

Sono queste le domande a cui dovrai rispondere per definire il tuo “Yaas Factor”, prima di lanciarti nella tua attività di blogger professionista. Più sarai te stesso, più le persone troveranno in te qualcosa di loro, qualcuno in cui immedesimarsi e relazionarsi.

Numero 2: Scegli il giusto TOPIC.

Se vuoi creare un blog che generi profitto, devi scegliere un topic, ovvero un determinato argomento, e poi entrare ancora più nello specifico trovando una nicchia.

Parti da ciò che senti più vicino a te, da ciò che più ti entusiasma e ti interessa davvero.

Chiediti:

Cosa amo di più fare?

Che tipo di argomento conosco meglio?

Che tipo di consigli posso dare?

Ci sono migliaia di blogger là fuori, e per riuscire ad emergere il segreto sta proprio qui: devi imparare a ritagliarti la tua bella fetta di pubblico.

Numero 3: Stabilisci una strategia.

Instaurare un rapporto fiducia e la capacità di dialogo con i propri follower, sono elementi chiave che passo dopo passo ti porteranno a costruire una incredibile comunità di persone pronta a seguirti e a supportarti.

Perciò, quando andrai a definire il tuo piano editoriale per il tuo blog, sviluppa dei contenuti capaci di ricreare questi momenti di condivisione e scegli i canali Social che reputi più adatti a raggiungere il tuo pubblico di riferimento. Sviluppare una buona strategia ti aiuterà a far crescere il tuo blog, la tua influenza e i tuoi eventuali guadagni.

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QUALI CANALI PROMOZIONALI ONLINE SCEGLIERE PER FAR EMERGERE IL TUO BUSINESS.

Quali canali promozionali online scegliere?

E quanti soldi investire?

Queste sono alcune delle domande che ogni business si pone ad un certo punto.

Perché diciamoci la verità, emergere online, in un mare già pieno di pesci, è davvero dura se non si spendono un po’ di soldi in campagne pubblicitarie.

Di piccoli trucchi ed escamotage gratuiti, ve ne abbiamo già parlato diverse volte: ad esempio su come trovare clienti utilizzando gli hashtag, oppure alcuni modi efficaci per migliorare il ranking di ricerca del vostro sito su Google.

Questi strumenti funzionano eccome, ma solo se attuati con costanza e quotidianamente.

Le campagne online, invece, possono portare a raggiungere con profitto gli obiettivi commerciali di un’azienda in maniera sicuramente più veloce.

Per dare una risposta alle domande scritte all’inizio del post, quali canali scegliere e quanti soldi investire dipende dal tipo di business in cui operate, e dal numero di clienti che volete acquisire.

Sì perché online, il budget di spesa dipende dal cosiddetto CPA, ovvero “costo per acquisizione”, e quindi da quanti utenti intendete raggiungere con la vostra campagna.

Per determinare il proprio CPA occorre avere chiaro il proprio pubblico di riferimento in modo da targettizzare le promozioni con successo, e avere un buon ROI (ritorno sull’investimento).

E più soldi investirete, più conversioni riuscirete ad ottenere.

I canali multimediali a pagamento sono suddivisi in tre categorie: display, search e affiliate marketing.

Di seguito trovate quelli che vi suggeriamo di prendere in considerazione:

Facebook Ads. Vi abbiamo già parlato delle Facebook Ads. Essendo il Social più utilizzato al mondo, grazie a questo canale molti business riescono a raggiungere risultati economici sorprendenti, con un alto tasso di click ed engagement (coinvolgimento). Qui i post promozionali vengono visualizzati nel feed (sezione news) degli utenti, e per monitorare le conversioni, installare un pixel è più che mai consigliato. In questo modo si può capire quali annunci ottengono buoni risultati e quali no, ed eventualmente se occorre spostare il budget su un segmento più redditizio.

Facebook Custom Audience. Facebook Custom Audience funziona in modo molto simile al Remarketing di Google. Funziona così: quando qualcuno visita il vostro sito o interagisce con il vostro brand, viene riconosciuto con un codice di tracciamento. Questo codice farà in modo di fargli vedere il vostro annuncio promozionale mentre scorre il feed di Facebook. L’obiettivo è di incuriosirlo di nuovo, farlo tornare sul vostro sito e acquistare i vostri prodotti.

Instagram Ads. Instagram è  il Social più trendy su cui far crescere in questo momento la propria azienda. Non solo, attivare una campagna foto/video su questo canale è davvero molto semplice, l’importante è impostare un profilo aziendale. E’ possibile configurare l’inserzione, stabilire il budget ed il target, attraverso il canale stesso (cosa che noi vi consigliamo) oppure tramite Facebook. Si possono misurare i dati in base alla notorietà raggiunta (copertura e frequenza), in base alla considerazione (click sul sito e visualizzazioni) e in base alle conversioni ottenute (acquisti, download, ecc…).

Pinterest Promoted Pins. Su questo canale, dove le immagini sono le protagoniste e le persone navigano in cerca di ispirazione, ben il 61% degli utenti dichiara di aver trovato una marca e acquistatone i prodotti proprio grazie alle inserzioni. Vi consigliamo questo canale se avete un e-commerce su cui indirizzare traffico e generare vendite.

Google AdWords (Search). Le campagne su Google, sono un ottimo strumento specialmente se la propria azienda offre una tipologia di prodotto o servizio particolarmente cercata su Google. Infatti, uno dei modi di utilizzo è quello di far comparire il proprio sito nei primissimi risultati di ricerca, in modo da essere trovato e cliccato per primo, rispetto agli altri competitor. Ad esempio, chi opera nel settore turistico costruendo pacchetti di viaggio, su questo canale trova una corsia preferenziale per l’acquisizione di potenziali clienti.

Google Adwords (Display). Google consente inoltre di acquistare banner pubblicitari attraverso la sua Rete Display. In questo caso, gli annunci promozionali verranno visualizzati su siti scelti in base a delle parole chiave e al segmento di pubblico. I siti della Rete Display coprono oltre il 90% degli utenti Internet di tutto il mondo. Ad esempio, se la vostra azienda vende passeggini per bambini, il vostro banner promozionale comparirà probabilmente su siti per mamme o per l’infanzia, e comunque in target rispetto a quello che vendete.

Google Remarketing. La promozione attraverso Google Remarketing, aiuta sostanzialmente a raggiungere gli utenti che hanno visitato il vostro sito Web o utilizzato la vostra App, in modo da incoraggiarli a tornare. Grazie al Remarketing, infatti,  vedranno nuovamente i vostri annunci mentre navigano nei siti Web che fanno parte della Rete Display di Google o quando cercano su Google termini correlati ai vostri prodotti o servizi.
Il remarketing di Google è generalmente molto efficace poiché va a (ri)colpire persone che si sono dimostrate interessate, cercando così portare a termine una vendita.

Twitter Advertising. Gli annunci su Twitter possono essere molto efficaci solo se si ha un buon budget da investire. L’ideale qui è promuovere un contenuto, piuttosto che direttamente un prodotto o servizio. Su questo canale, creare campagne su misura per i vari obiettivi aziendali, favorisce l’aumento del traffico sul sito Web e l’incremento della popolarità del brand.

LinkedIn Advertising. Alcune startup (in particolare nel settore dei servizi finanziari) hanno ottenuto ottimi risultati pubblicando annunci mirati per le persone con la loro qualifica professionale e appartenenti allo stesso settore. E’ possibile non solo acquistare dei banner, ma anche inviare dei messaggi personalizzati. Se l’obiettivo è aumentare la brand awareness, LinkedIn costituisce sicuramente un ottimo alleato.

YouTube Advertising. La pubblicità pre-roll su YouTube è davvero molto potente. Solo però se avete realizzato un video promozionale avvincente, di qualità, in grado di catturare l’attenzione ed essere guardato per intero. Considerate, infatti, che questo apparirà nei primi 5 secondi, dopo dei quali l’utente solitamente skippa (salta) l’annuncio passando al video richiesto. Il costo della promozione viene addebitato solo quando qualcuno sceglie di visualizzare un annuncio TrueView per almeno 30 secondi o interagisce con esso facendo clic su un overlay di invito all'azione, una scheda o un banner companion (miniatura cliccabile).

Affiliate Marketing. E’ possibile attivare un programma di affiliazione su reti quali AWIN o CLICKBANK , oppure attraverso partnership strategiche con blog o siti Web specializzati. Tutto sta nel decidere i propri obiettivi, in quanto i costi delle campagne di affiliate generalmente vengono calcolati in base a CPA (Cost per Action), CPS (Cost per Sale), CPL (Cost per Lead), e quindi a quanti click avete ottenuto, quante vendite avete totalizzato e quanti leads avete collezionato.


Buon lavoro e che lo Yaas Power sia con voi!

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5 STRATEGIE DI DIGITAL MARKETING PER FAR CRESCERE LA TUA AZIENDA.

Ogni azienda, soprattutto se in fase iniziale, ha bisogno di acquisire tecniche e strumenti per differenziarsi dai competitor e ritagliarsi la propria fetta di mercato.

Non solo, una volta individuato il giusto target, la velocità con cui riesce a soddisfare la domanda, e la capacità con cui riesce a migliorare il proprio prodotto o servizio, sono elementi altrettanto fondamentali per aumentare le vendite, migliorare l’immagine del proprio brand e raggiungere nuovi clienti.

Una buona strategia di digital marketing, rispetto ad altri canali più tradizionali, aiuta con maggiore rapidità ad ottenere questi risultati e, grazie all’attività di monitoring e analisi dei dati,  ad aver anche più chiaro se il tempo ed i soldi spesi hanno portato conversioni.

Accade però che, nonostante l’ottimo prodotto o servizio e gli investimenti in campagne pubblicitarie online, i risultati sperati non vengano raggiunti.

Questo perché non si è reso il prodotto “appetibile”, si è trascurato il messaggio oppure non si è dato peso al feedback espresso dai clienti.

Più semplicemente, non si è integrato bene il marketing all’interno della propria offerta.

Ecco alcune strategie che vi aiuteranno a porre le basi per un business di successo:

1. VIRAL MARKETING. Ci sono business che hanno raggiunto il successo senza spendere neanche un centesimo in pubblicità. Come? Rendendo il loro prodotto/servizio virale e sfruttando l’incredibile potere del passaparola offerto (gratuitamente!) dai Social Media. L’originalità, la creatività, in termini di proposta del prodotto e dei contenuti, sono essenziali poiché aiutano a differenziarsi, catturare l’attenzione, far sì che le persone vogliano vivere e condividere l’esperienza di acquisto.


2. TEST DELLE IPOTESI. Perché non si ottengono conversioni? La risposta è “Chiedilo al tuo cliente!”. Se, con un’analisi attenta del proprio target e del comportamento degli utenti sul vostro sito o sui canali Social, non riuscite a venirne a capo, la cosa davvero più semplice da fare è chiedere un feedback ai propri consumatori. Una volta fatta una lista di probabili ipotesi, potreste installare sul sito un plugin di messaggistica o procedere inviando via email un sondaggio. Magari, incentivando la compilazione con un giveaway oppure offrendo uno sconto.

 

3. SEGMENTARE IL TARGET DELLE CAMPAGNE.  Le campagne online sono eccezionali, ma funzionano solo quando si è individuato il giusto target. Su Facebook, ad esempio, non c’è limite al modo in cui è possibile segmentare una “Ads”  e, volendo, si può pianificare lo stesso annuncio per centinaia di segmenti di pubblico con caratteristiche demografiche e geografiche diverse. Il consiglio è quindi di testare inizialmente la campagna online su due o tre tipologie di pubblico, monitorare l’andamento, e capire dopo un determinato periodo di tempo quale segmento ha ottenuto il più alto tasso di conversione.


4. CONSIDERARE GLI “EARLY ADOPTERS”. Quando si lancia un prodotto o un servizio, molte aziende commettono l’errore di rivolgersi ad un pubblico di massa troppo presto, trascurando invece chi si presenta ben più assai ricettivo e predisposto alle novità. Gli “early adopters” (tradotto come “utenti precoci”) sono i consumatori che utilizzano nuovi prodotti/servizi prima che questi raggiungano la notorietà tra il grande pubblico. Sono in pratica dei pionieri che non vedono l’ora di beneficiare per primi di una novità.

 

5. MIGLIORARE IL MESSAGGIO. Abbiamo spiegato spesso sul nostro blog come aggiungere valore alla propria offerta, includendo nel messaggio promozionale i valori che contraddistinguono la vostra azienda, il vostro credo, il vostro perché. E’ solo ispirando che porterete i vostri clienti a fidarsi di voi e ad acquistare.

Vi ricordate quando vi abbiamo parlato di Story-Selling?

Centinaia di annunci al giorno vengono visti dagli utenti. E più un annuncio è simile all’altro, più questo passa inosservato. Differenziarsi è fondamentale per emergere.

Beth Comstock (Vicepresidente della General Electric) ha scritto: “Non venderai mai nulla se non sai raccontare nulla”.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

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5 MOTIVI PER CUI IL VOSTRO SITO DOVREBBE AVERE UN BLOG.

Avere un blog può davvero fare la differenza per il vostro business, quando diventa parte integrante della vostra strategia di marketing online.

Prima di spiegarvi le ragioni per cui dovreste averne uno, a supporto della vostra attività, ecco alcuni consigli utili per chi si appresta a cominciare:

  • Individuare la propria nicchia (passione, lavoro, settore di competenza)

  • Differenziarsi (essere originali, creativi, genuini, positivi, se stessi!)

  • Pianificare una strategia (nome del dominio del sito/blog; scelta del CMS - Content Management System, esempio: WordPress / Blogger / Tumblr / Squarespace / Typepad)

  • Far crescere la visibilità (piano editoriale ben schedulato e consistente, invitare i lettori a lasciare un feedback, utilizzare del bel materiale fotografico o dei video interessanti)

  • Costruire una community (condividere i post sui canali Social, ascoltare e dialogare con il proprio pubblico, inviare newsletter informative)

 

Qualsiasi sia la natura o la grandezza della vostra impresa, attraverso un blog ben strutturato, è possibile raggiungere quindi i seguenti obiettivi:

1. Generare traffico verso il proprio sito Web
2. Agevolare le attività SEO / SERP
3. Posizionare il proprio brand come leader del settore
4. Sviluppare relazioni migliori con i clienti

5. Trasformare il sito in una vera e propria destinazione

 

Andiamo nel dettaglio.

Generare traffico verso il proprio sito Web: i contenuti del blog migliorano il ranking di ricerca del vostro sito, e lo aiutano a farsi trovare su Google. Inserite nel testo dei link ad altri post o pagine del vostro sito. Condividete gli articoli sui canali Social e preparate una apposita newsletter da inviare agli utenti iscritti. La condivisione è un’opportunità di marketing incredibile e totalmente gratuita!

Agevolare le attività SEO / SERP: SEO (Search Engine Optimization) e SERP (Search Engine Results Page) sono quelle attività che aiutano, appunto, l’ottimizzazione di un sito sui motori di ricerca e a comparire nelle pagine dei risultati. L’utilizzo di una terminologia (keywords) efficace, è pane per i denti di Google che, soprattutto quando un contenuto è molto cliccato, lo legittima a scalare organicamente (non a pagamento) la classifica e ad accaparrarsi i primi posti.

Posizionare il proprio brand come leader del settore: sviluppare argomenti di interesse e affini al proprio mercato di riferimento, aiuta a mostrare le proprie competenze, diventare una risorsa, costruire credibilità e acquisire fiducia nei confronti dei vostri prodotti o servizi.


Sviluppare relazioni migliori con i clienti: a differenza dei Social Network, il blog favorisce una maggiore libertà nell’approfondimento dei contenuti (più caratteri e tempo a disposizione) e da cui i clienti riescono a trarre vantaggio. Il blog consente inoltre, attraverso i commenti e lo scambio di email, di costruire una vera e propria comunità, uno “spazio sicuro” all’interno del quale interagire, scambiarsi idee, trovare preziose informazioni, conoscere meglio le esigenze e le aspettative dei propri utenti/clienti, guardare l’azienda da un punto di vista più personale e autentico.

Trasformare il sito in una vera e propria destinazione: il blog rende vivo e attivo il vostro sito, in modo che non sia solo una bella vetrina attraverso cui presentare il vostro business, bensì una fonte di ispirazione per i clienti, una risposta concreta alle loro esigenze, un luogo dove tenersi informati.

 

Cosa scrivere nel blog?

Se il vostro business è nel campo della ristorazione, ad esempio, potete pubblicare post con nuove interessanti ricette; se avete uno studio legale potete affrontare periodicamente dei temi su nuove legiferazioni e norme societarie; se operate nel campo dell’edilizia potete trattare argomenti riguardo a ristrutturazioni e design, ecc.. ecc… .

Se siete a corto di idee, Google Trends vi permette di fare una ricerca sugli argomenti più caldi sia per categoria (affari, intrattenimento...) che per Nazione.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

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4 CONSIGLI SU COME TARGETTIZZARE LE FACEBOOK Ads.

Le Facebook Ads sono uno strumento di grande supporto commerciale quando si ha un business, perché consentono, anche con budget non troppo elevati, di raggiungere nuovi potenziali clienti e aumentare le vendite.

Vi abbiamo spiegato alcune linee guida da seguire quando si pianifica una campagna, e anche come interpretare i risultati.

In questo post invece, condivideremo con voi alcune tecniche che vi aiuteranno a padroneggiare meglio il targeting degli annunci su Facebook.

Entrare in contatto e raggiungere la giusta audience è fondamentale se si vogliono ottenere dei risultati concreti, altrimenti il vostro messaggio rischia di arrivare a persone non interessate, facendovi perdere così tempo e denaro.

Ma come personalizzare una campagna quando non si conosce bene il proprio target di riferimento?

Ecco alcuni consigli che vi aiuteranno a raggiungere gli obiettivi di marketing.

1. ENGAGEMENT. E’ possibile targettizzare l’audience partendo proprio dal fattore engagement, e quindi selezionando quel pubblico particolarmente coinvolto e attivo con la vostra Pagina. Facebook consente, infatti, di scegliere come target le persone che hanno già interesse nei confronti del vostro business. Vi basterà andare su “Gestione Inserzioni” e dopo aver scelto l’obiettivo della campagna, cliccare su “Crea un pubblico personalizzato”, selezionare la voce “Interazione” e successivamente l’opzione “Pagina Facebook”: qui troverete una lista di persone che interagiscono maggiormente con la vostra Pagina, appunto.
 

2. DATA BASE CLIENTI. Sempre su “Crea pubblico personalizzato” è possibile caricare un file dati con i nominativi della vostra clientela oppure direttamente da MailChimp (il servizio con cui si gestiscono email e subscribers). Nel primo caso sarà proprio Facebook a trovare le corrispondenze e a guidarvi nella preparazione dei dati per una best practice della campagna.

3. WEB TRAFFIC. Grazie all’utilizzo dei “Pixel” (approfondiremo questo argomento in un altro post) si può personalizzare il pubblico della campagna con una lista di persone che hanno visitato il vostro sito o eseguito delle specifiche azioni. Il Pixel, che è sostanzialmente un testo contenente dei codici, consente inoltre di misurare e ottimizzare le inserzioni per le conversioni sul sito Web. Vi basterà scegliere l’opzione di installazione e procedere facendovi guidare da Facebook. E’ possibile poter delegare questa operazione (magari al vostro Web Master), scegliendo l’opzione dell’invio del codice tramite email.

4. IL LUOGO. Anche se molte informazioni sul proprio target di riferimento potrebbero essere sconosciute, un dato invece sui cui andare sul sicuro è certamente il luogo, ovvero la città o la nazione su cui circoscrivere la propria campagna. Non solo, Facebook offre diverse opzioni per il targeting del “pubblico locale”. Se cliccate su “Luoghi” si apre un menù a tendina con ben 4 diverse opzioni: tutte le persone che vivono in questo luogo (ad esempio le persone la cui casa o posizione è all’interno dell’area selezionata), le persone che vivono in questo luogo (persone la cui casa è all’interno dell’area selezionata), le persone che di recente si trovano in questo luogo e le persone che viaggiano in questo luogo. A seconda della tipologia del vostro business, selezionare una voce piuttosto che un’altra è determinante nella riuscita della campagna. Nella sezione luoghi è possibile scegliere in base al codice di avviamento postale, escludere o includere una località e persino raggiungere un pubblico worldwide.


In merito alle Facebook Ads, ci sarebbe davvero molto altro da aggiungere.

Ma tranquilli, le inserzioni di Facebook sono un argomento che approfondiremo più volte sul nostro blog!

Nel frattempo, non dimenticate di iscrivervi alla nostra newsletter per essere aggiornati con la pubblicazione dei nostri post.

Non solo, di recente abbiamo messo a vostra disposizione la possibilità di scaricare gratuitamente il nostro Yaas Calendar, per schedulare al meglio il vostro piano editoriale.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team
 

4 consigli su come targettizzare le facebook ads

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6 SUGGERIMENTI PER SVILUPPARE UN PROFITTEVOLE PROGRAMMA DI AFFILIATE MARKETING.

Aver creato un buon prodotto non è abbastanza.

La sfida più grande per ogni imprenditore è riuscire a venderlo!

Le piccole imprese trovano spesso un vantaggio notevole nell’attivazione di programmi di Affiliate Marketing.

In che cosa consistono?

In buona sostanza, è quando un’attività chiede ad un’altra di promuovere il proprio prodotto o servizio, riconoscendogli una percentuale su ogni singola vendita.

Un accordo di partnership vantaggioso per entrambe e a zero rischio, in quanto l’azienda che lo propone (Advertiser - Inserzionista) pagherà solo a risultati ottenuti, mentre l’azienda che accetta (Publisher o Affiliato) rimedierà un bel gruzzolo senza aver speso un solo Euro.

L’unica difficoltà, sta nel saper scegliere la giusta partnership.

Ecco alcuni suggerimenti per sviluppare una buon piano d’azione:

  1. Trovare la giusta nicchia. Vendere tutto a tutti non funziona. Individuare una specifica nicchia di mercato, invece, è la giusta strada da percorrere. Così come trovare qualcuno di cui si ha stima e fiducia. Ad esempio, se si è proprietari di un piccolo B&B, ci si potrebbe affiliare con un sito Web che promuove il turismo, con agenzie di viaggi, oppure avviare una collaborazione con alcuni Influencer. Potete scegliere quanti affiliates volete, ma sempre in linea con l’obiettivo prefissato e in target con l’immagine della vostra azienda.

  2. Creare del materiale informativo. Una volta trovata la giusta partnership, occorre fornire del materiale promozionale e tracciare delle linee guida. Che sia un volantino, un banner pubblicitario per una pagina Web, un post su Facebook / Instagram, o una newsletter da inviare, sarà compito vostro creare il giusto messaggio e dare disposizioni su come farlo veicolare.

  3. Stabilire il giusto prezzo. Se il “prodotto X” che intendete far promuovere costa 100 Euro, quando stabilite la commissione sulla vendita, cercate di pensare alla giusta percentuale (es. 10%, 20%...) da riconoscere al vostro affiliato, tenendo conto degli eventuali ricavi al netto.

  4. Tracciare le vendite. Tenere traccia delle vendite è essenziale in questo tipo di attività. E’ per questo motivo che per ogni singolo affiliate, bisognerà creare dei link specifici (es. con Bit.ly), o dei particolari codici di vendita, al fine di gestire l’operazione di marketing con praticità e in totale trasparenza.

  5. Segnare un inizio e una fine. Il programma di affiliate non durerà certo in eterno. Gli obiettivi di marketing cambiano e ogni azienda ha una certa evoluzione nel corso di un anno. Identificare un determinato periodo di tempo, durante il quale avviare un programma di affiliate marketing, è importante per due ragioni fondamentali: la prima è per non svilire l’offerta, la seconda è perché quello che funziona in un dato periodo non funziona in un altro. Torniamo all’ipotetico B&B e mettiamo caso che questo si trovi in una località di mare. Di sicuro, avviare una partnership da gennaio a settembre, per avere più prenotazioni durante la stagione balneare, sarà più vantaggioso che nei restanti mesi dell’anno. Tutto dipende, come abbiamo detto, dagli obiettivi e dalle necessità di ciascuna impresa, e dalle caratteristiche di ciascun prodotto o servizio.

  6. Mailing List. Gli indirizzi email valgono come oro, perciò assicuratevi di collezionare più leads (contatti) possibili durante una campagna o una partnership strategica. Lavorate su questo in anticipo, con uno sguardo sempre al futuro (prossimi eventi, lanci, promozioni, ecc...).

Che si attivi un programma di affiliate marketing per il Web o di vendita più tradizionale, le commissioni vengono generalmente stabilite per:

  • CPC (cost per click): percentuale su ogni click sul link.

  • CPS (cost per sale): percentuale su ogni vendita realizzata.

  • CPL (cost per lead): percentuale su ogni lead (contatto) registrato.


Lo sviluppo di un programma di affiliate marketing richiede sicuramente qualche sforzo in più, rispetto ad altre attività di marketing. Va seguito con costanza e vanno trovati i giusti affiliati.

Tuttavia, per le realtà che si affacciano da poco sul mercato, costituisce una valida opportunità di crescita economica e di immagine.

Provare per credere!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

6 suggerimenti per sviluppare un profittevole programma di Affiliate Marketing.

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5 MODI EFFICACI PER MIGLIORARE IL RANKING DEL VOSTRO SITO E FARVI TROVARE SU GOOGLE.

Farsi trovare su Google, o comparire tra i risultati delle prime pagine non è un’operazione così semplice, a meno che non abbiate un buon budget da investire in campagne pubblicitarie.

Esistono, tuttavia, delle strategie gratuite nelle attività SEO (Search Engine Optimization), che consentono al vostro sito Internet o blog, di migliorare il proprio posizionamento all’interno del motore di ricerca in maniera organica (spontanea, non a pagamento), e farsi trovare più facilmente.

Cinque sono gli strumenti principali che andremo a esaminare: l’utilizzo delle Keywords e dei Social Media, aggiornare il blog e il profilo G+, inserire un titolo alle immagini che pubblicate.


1. KEYWORDS

Scegliere le giuste keywords (parole chiave) da inserire nel testo, aiuta certamente a scalare la tanto ambita classifica di Google. Se avete un blog, ad esempio, assicuratevi di sviluppare tematiche particolarmente richieste, magari da una specifica nicchia, senza trascurare il titolo stesso del post che andrete a pubblicare. Includete più parole chiave, giocando anche un po’ con i sinonimi!

Google KeyWord Planner e KwFinder, vi consentono di individuare quelle più pertinenti, partendo proprio da un particolare argomento.  Su Serpstat, invece, se inserite il link di una pagina del vostro sito o blog, vi verranno suggerite le parole chiave mancanti: aggiungetele in modo da ottimizzare il posizionamento del post all’interno del motore di ricerca. 

Ottenere una panoramica più vasta sugli argomenti di maggiore discussione, vi aprirà senza dubbio a degli scenari a cui magari non avevate pensato, e che sarebbe interessante approfondire. Un’altra dritta sulle keywords è quella di utilizzare, all’interno di un post, nomi di persone o di brand molto noti. Ovviamente sempre in linea con ciò che state scrivendo. Così facendo, agevolerete il compito di Google che, captando quei nomi, indirizzerà il traffico sulla vostra pagina.  Sì, Google è talmente intelligente da riuscire a riconoscere non solo le parole, ma addirittura metterle in relazione tra loro!

Prima della stesura dei contenuti o di un post, spendete qualche minuto per fare questa ricerca, e per scoprire se ci sono delle richieste ancora più specifiche, da parte di una particolare nicchia di utenti, alle quali potete sopperire.

Vi raccomandiamo di utilizzare le keywords all’interno del vostro titolo. Ad esempio, se il vostro prodotto aiuta le persone a perdere peso, le vostre keywords potrebbero essere “Come perdere peso” oppure “come dimagrire” o ancora “voglio perdere cinque chili”. Basandovi su queste keyword, il titolo del vostro post sarà: “5 modi per perdere peso senza sforzo e dimagrire in modo salutare”.

Answer The Public, fornisce l’elenco delle domande più digitate dalle persone, in riferimento proprio ad uno specifico termine. Provate ad inserire una parola, l’elenco è talmente vasto che non vi mancheranno più le idee sui temi da trattare!

 

2. SOCIAL MEDIA

I canali Social sono senza dubbio uno strumento potentissimo nelle attività di SEO. Vi avevamo già accennato dell’importanza di inserire alcune parole chiave durante la pianificazione del Piano Editoriale, e di quanto le Facebook Ads aiutino ad aumentare traffico e conversioni.

I contenuti che pubblicate generano buzz (rumore, interesse) intorno al vostro brand, le persone partecipano alle discussioni, commentano e condividono link. Tutte queste fantastiche attività, hanno una certa rilevanza per Google, perciò non trascurate il potere della vostra community. 

Non importa quanto è lunga la caption (testo) sotto una foto, anzi, meno scrivete meglio è (almeno sui Social). Preoccupatevi invece di portare all’azione con una terminologia che, su questi canali, risulta essere molto efficace: take a look / check out (dai un’occhiata, controlla), click the link (clicca il link), ecc… ecc… . Lo scopo è quello di indirizzare le persone a compiere una vostra specifica richiesta, perciò non lasciate niente al caso; inserite sempre dei link per ottenere delle conversioni e generare traffico.

Il modo migliore per indurre gli utenti a fare click è fornire una soluzione ad un problema (non smetteremo mai di ripeterlo!). E’ per questo che le ricerche di cui parlavamo prima costituiscono un valido aiuto. Inoltre, se avete la possibilità di far condividere i vostri contenuti su altri siti, o pagine Social, approfittatene!  Google adora quando un link viene condiviso da fonti esterne.

I “Backlink” sono, infatti, dei collegamenti ipertestuali che portano ad una determinata pagina Web. Più una pagina ne ha, più acquista popolarità.
Sui Social alcune parole chiave trovano una grande risonanza grazie all’utilizzo degli hashtag. E’ in questo modo che si compare nelle ricerche e si ottiene una certa visibilità. 

Utilizzate quindi i Social Media come un’estensione delle attività SEO e pianificate con più attenzione i contenuti.

 

3. AGGIORNARE IL BLOG OGNI SETTIMANA

Vi siete mai chiesti come mai, al giorno d’oggi, tutte le compagnie hanno un loro blog aggiornato? La ragione è semplice: per riuscire a fare “ranking” ovvero a salire nella ricerca di Google è necessario avere un sito costantemente aggiornato, che fornisce contenuti originali (non fate il copia-incolla di altri testi) e utilizzare le keywords relative al vostro business. Sappiamo tutti che scrivere un blog richiede tempo e capacità di scrittura. Noi dello Yaas team, scriviamo il nostro blog personalmente, ma voi potete assumere un blogger freelance in grado di scrivervi un post alla settimana per soli $5 al pezzo! Li trovate su Fiveer.com e UPwork. Cercate di pubblicare argomenti che interessino il vostro pubblico e soprattutto che risolvano i loro problemi. Il blog, infatti, non è solo uno strumento fondamentale per fare ranking, ma è anche un modo per comunicare con i vostri clienti e followers e dimostrare loro che siete degli esperti nel settore!

 

4. INSERIRE UN TITOLO ALLE IMMAGINI CHE PUBBLICATE

Si dice che un’immagine vale più di mille parole, quello che forse non sapete è che le immagini che pubblicate sul vostro sito web e sul vostro blog hanno un valore anche per fare ranking su Google! Ma questo solo se le “nominate” per bene. Prima di fare l’upload delle immagini sul vostro sito o blog, assicuratevi che queste siano state rinominate con il nome della pagina su cui state per pubblicarle. Nel nostro caso, l’immagine che abbiamo pubblicato sul blog si intitolerà come il titolo del post. In questo modo avrete il doppio delle possibilità di essere trovati dai vostri futuri clienti, in quanto sono in molti che fanno "ricerca per immagini”! Assicuratevi, inoltre, di acquistare i diritti delle vostre immagini e non copiarle da altri blog. Un’immagine costa solo un dollaro su molti siti tra cui Adobe Stock. Se poi volete, potete personalizzare l’immagine, renderla ancora più accattivante e brandizzarla con i colori del vostro marchio, modificandola su Canva.

 

5. AGGIORNARE IL PROFILO AZIENDALE DI G+

Lo abbiamo spiegato diverse volte ma lo ripeteremo ancora, se non avete un profilo aziendale su G+ (Google+) è arrivato il momento di farne uno! Vi chiederete, ma chi controlla la propria bacheca o le notifiche di G+? Nonostante siano in molti a possedere una gmail, sono pochi gli utenti che utilizzando G+. Ma la ragione per cui vi suggeriamo caldamente di aggiornare il vostro profilo, è perchè a Google piace e lo ritiene un elemento necessario per farvi trovare.

Essendo un prodotto Google (che purtroppo non ha preso piede tra gli utenti), il motore di ricerca più popolare al mondo ha deciso che coloro che aggiornano il proprio profilo di G+ e hanno almeno 100 followers o più, vengono avvantaggiati nel ranking. Inoltre, se aggiornate il vostro profilo aziendale su G+, i vostri post si troveranno anche nella sezione “Notizie” di Google.

I vantaggi sono notevoli e gli sforzi minimi. Basterà pubblicare gli stessi contenuti giornalieri che pubblicate su Facebook, anche sul profilo di G+.

Se utilizzate una piattaforma per gestire i vostri Social Media come Hootsuite o Buffer, il gioco è ancora più semplice. Vi basterà un semplice click e potrete pubblicare lo stesso contenuto su entrambi i canali.

Voilà, il gioco è fatto! Noterete ben presto i risultati.

Vi ricordiamo che gli algoritmi di Google cambiano continuamente e potrebbe capitarvi di scendere nel ranking, per questo è necessario tenervi sempre aggiornati sulle novità di Google e leggere il nostro blog ;)

 

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

cinque modi efficaci per migliorare il ranking del vostro sito e farvi trovare su Google

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9 MESSAGGI DA UTILIZZARE PER CREARE UNA NEWSLETTER DI SUCCESSO!

Le newsletter sono uno strumento di marketing che aiuta le aziende a rimanere in contatto con la propria clientela.

Servono, infatti, nella promozione dei vari prodotti o servizi, comunicare le ultime offerte, incoraggiare le visite al sito, ma soprattutto a creare delle relazioni costanti nel tempo e a non farsi dimenticare!

Diversi sono i vantaggi delle newsletter. Ad esempio, hanno dei costi ridotti o completamente gratuiti (noi usiamo MailChimp), sono di facile creazione, possono essere monitorate e attrarre nuovi clienti con contenuti speciali e particolarmente interessanti.

Che tipo di messaggi si possono inviare quindi? Decisamente molteplici! Ad esempio:

  1. L’inserimento di nuovi prodotti o servizi

  2. Comunicare sconti oppure offerte speciali

  3. Notizie di rilevanza aziendale

  4. Testimonianze dei clienti più affezionati

  5. Blog Post informativi

  6. Storie interessanti con cui gli utenti possono immedesimarsi (es. nascita e sviluppo del brand)

  7. Immagini di backstage

  8. Inviti a degli eventi

  9. Tutorial su come fare qualcosa o utilizzare al meglio prodotti/servizi


Le newsletter funzionano se prodotte e distribuite in modo coerente e regolare.

Una volta create, a chi destinarle? Se la vostra è una startup, cominciate con una lista di contatti personali, fornitori, o clienti esistenti.

Per estendere il pubblico destinatario, scrivete una piccola guida illustrativa o un e-book gratuito e poi attivate una campagna promozionale su Facebook per generare dei nuovi subscribers.

Noi abbiamo fatto proprio così!

In merito al layout, scegliete un formato semplice ma riconoscibile, utilizzando il logo e i colori del vostro marchio, ed un tono di scrittura familiare proprio come se vi rivolgeste ad un amico (ma sempre con molta educazione e riguardo!).

Includete le informazioni di contatto (sito web, indirizzo, telefono e così via) e la possibilità di annullare la sottoscrizione.

Più che sulla lunghezza, concentratevi sulla qualità delle informazioni da veicolare. Si può trasmettere molto anche solo con una bella immagine e una frase esplicativa accattivante.

Sottolineate eventuali vantaggi o benefici (es. risparmiare denaro? Imparare a fare qualcosa?) e incentivate sempre alla condivisione, proprio come si fa con i post su Facebook!

Prima di cliccare su invio, controllate che sia tutto chiaro e grammaticalmente corretto. E se un’informazione è stata comunicata in maniera errata, mandate una e-mail di rettifica. Le persone apprezzeranno il vostro zelo e il mondo continuerà comunque a girare!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

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CUSTOMER CARE: cliente felice, azienda felice!

Fino a qualche tempo fa, tutto ciò che contava era chiudere una vendita.

Oggi si è finalmente capito che il consumatore si aspetta molto di più durante l’esperienza di acquisto, e che i prezzi bassi o le offerte vantaggiose non sono gli unici motivi per i quali le aziende vengono scelte

Le persone sono diventate più esigenti e anche molto più informate, grazie al Web e alla possibilità di confrontare beni e servizi su scala globale.

La qualità del servizio offerto prima, durante e dopo una vendita, ha assunto infatti per le aziende, un ruolo fondamentale sia in termini economici e d’immagine che di fidelizzazione dei propri consumatori.

Un buon grado di soddisfazione del cliente è l’obiettivo cruciale su cui si basano molte operazioni di marketing, orientate non più solo al prodotto, ma a rendere la shopping experience più piacevole ed emozionante possibile.

Un servizio di vendita eccellente renderà felice un cliente. E un cliente felice, porterà alla vostra azienda diversi benefici:

  1. Fidelizzare (stabilire una relazione di fiducia e duratura).

  2. Aumentare le vendite e quanto spesso i clienti comprano da voi.

  3. Generare un buon passaparola (sui Social Network il buzz è immediato e virale).

  4. Aggiungere valore e brand awareness.

  5. Differenziarsi dai competitor.

L’attività di Monitoring vi sarà di grande aiuto nella prevenzioni di “crisi” e nella gestione di lamentele, recensioni e feedback negativi espressi sui vostri canali Social, o sul Web in generale.

Un reclamo o un feedback negativo, se gestito con educazione, professionalità e tempestività, può tornare in alcuni casi a vostro vantaggio: un’opportunità per mostrare invece la qualità dei vostri prodotti/servizi e i valori racchiusi nel brand che, con fatica e dedizione, cercate di far crescere ogni giorno.

Ragionate sulle cause delle cattive segnalazioni con una mentalità aperta e ben predisposta, coscienti del fatto che queste possono rappresentare un’occasione per migliorarsi, sempre.

A parità di offerta, chi pensate possa conquistare un nuovo cliente? Un brand che ha prestato cura e attenzione alle esigenze della propria clientela, oppure chi si è preoccupato soltanto di chiudere la vendita?

Un cliente felice rappresenta per il vostro business un valore inestimabile destinato a durare e a consolidarsi nel tempo.

Cercate quindi di fare la differenza prestando maggiore cura e attenzione, tenendo bene a mente che molte persone, per vivere una bella esperienza di acquisto, non solo giustificano il prezzo di un prodotto, ma sono addirittura disposte a pagare molto di più!

Inoltre, acquisire un nuovo consumatore costa 6-7 volte di più ad un’azienda che occuparsi di un pubblico già appassionato e fidelizzato. Un buon servizio di Customer Care vi consentirà quindi di risparmiare soldi in pubblicità poiché un cliente felice vi porterà altri clienti felici, pronti a raccontare la vostra storia e quella del vostro brand.

Infine, l’esperienza di acquisto sarà ciò che ricorderanno una volta usciti dal vostro ristorante o dal vostro negozio. Dei ricordi che incideranno sul loro desiderio di tornare o meno a farvi visita e, di conseguenza, sugli introiti del vostro business!

Riflettete su quanto scritto da Warren Buffett: "Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se ci pensate, farete le cose in modo diverso.”

Per un approfondimento, date un’occhiata alla decima puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

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Yaas Team

 

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CAMBIA LA TUA OFFERTA, CAMBIA IL TUO BUSINESS: come aggiungere valore al tuo prodotto/servizio e renderlo più appetibile.

Se pensate siano gli sconti o le frequenti promozioni ad invogliare i vostri clienti ad acquistare i vostri prodotti/servizi, siete sulla strada sbagliata. Sono tante le vie percorribili che vi consentiranno di generare profitti senza ‘svendere’ i vostri prodotti.

Siamo d’accordo, risparmiare dei soldi sull’acquisto di un bene attrae clienti potenziali e fidelizzati, tuttavia, nel lungo termine la continua scontistica di sicuro non gioverà all’immagine della vostra attività, né agli introiti.

Così facendo infatti, non solo educate il cliente ad acquistare da voi solo quando il prezzo è basso, ma svalutate anche l’offerta e soprattutto il vostro brand.

Se volete rendere la vostra offerta più appetibile dovete coinvolgere il cliente aggiungendo emozione e valore.

In uno degli ultimi post vi abbiamo spiegato che le persone non comprano quello che fate, bensì perché lo fate. Sempre più spesso ormai, sono i valori e i credo di un’azienda ad incidere sui comportamenti di acquisto.

La nuova generazione di Millennials non spende più in base all’opportunità di cogliere il vantaggio di uno sconto, ma in base al valore e al messaggio dietro cui si fonda il brand che lo propone, e che decide di scegliere e di seguire. Non ci credete?

In un recente sondaggio, il 70% degli intervistati, afferma che preferisce spendere i propri soldi nell’acquisto di beni di brand che supportano ONG, Onlus e società no profit il cui impegno sociale e ambientale è costante, dimostrato e trasparente.

Questa generazione sta mettendo in atto una vera e propria rivoluzione che punta alla qualità e alla consapevolezza di ciò che si compra, all’impatto positivo che le scelte di mercato hanno sull’intero Pianeta, alla trasparenza nella produzione stessa e all’autenticità di quanto viene promosso da parte di un brand.

È  per questo motivo che i piccoli business devono puntare sui millenials: sono una nicchia di mercato pronta ad accogliere un genuino approccio “local” e ad abbracciare una filosofia fondata su valori etici.

La percezione che si ha di un business è quindi un punto fondamentale di cui non si può fare a meno. Non più! La vostra offerta deve tenere conto di queste nuove dinamiche di mercato ed essere confezionata ad hoc, per non rischiare di perdere delle opportunità.

Gli sconti non possono e non devono essere l’unica alternativa che avete per costruire una clientela fedele ed amante del vostro brand.

Impegnatevi a fare qualcosa di diverso, a proporvi come un’alternativa di mercato valida e unica, che vuole sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Quanto vi costerebbe davvero sostenere un’associazione o supportare delle attività che interessano il bene della vostra comunità? Vi siete mai chiesti quale sarebbe il ROI (ritorno di investimento) che otterreste?

Considerate quanto questa importante scelta vi porterebbe in termini di reddito e di immagine, ma soprattutto di soddisfazione dal punto di vista umano.

E se al posto di proporre uno sconto del 20% donate 1 Euro per ogni acquisto? Cosa credete convenga davvero di più?

Fare del bene, porta bene. Crea dei legami unici e solidi. Pensateci.

Non abbiate paura di esporvi, di scegliere di mostrare chi siete e quali sono i valori in cui credete. Anzi, fatene un motivo in più per raccontare la vostra storia e quella del vostro business. Cominciate senza portarvi dietro il timore di sbagliare perché fatto è meglio che perfetto. Almeno così dicono quelli di Facebook; e se lo dicono loro crediamo che valga davvero la pena provare!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

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MARKETING PERSONA: come individuare il cliente ideale e trasformarlo in un fan accanito!

Dopo avervi parlato dell’importanza di iniziare il proprio business partendo proprio dal “WHY”, ovvero dalla ragione che vi ha spinto a mettervi in proprio, ci sembra opportuno procedere affrontando un altro argomento di vitale importanza per la vostra attività: l’individuazione del proprio target di riferimento, anche noto come "marketing persona".

Se si identifica un bisogno, allora sarà facile individuare la propria marketing o buyer PERSONA (anche più di una).

Le persona infatti, sono il pubblico (audience) per cui dovete confezionare ad hoc i vostri prodotti / servizi, fornendo delle soluzioni specifiche, quello che in gergo comune viene definito “cliente ideale”.

Domanda: cosa sai davvero del tuo cliente ideale?

Conoscere i vostri potenziali clienti vi permetterà di ritagliare la vostra bella fetta di mercato, quella nicchia specifica di persone che non aspetta altro di usufruire dei vostri servizi o beneficiare dell’unicità dei vostri prodotti.

Questo pubblico ha una età, sesso, provenienza, impiego, grado di istruzione, interessi, obiettivi ma soprattutto, problemi che voi potete risolvere! Tutte informazioni preziose che una volta trovate vi aiuteranno a segmentare il messaggio con cui far conoscere la vostra bella attività.

Conoscendo il vostro target, sarà quindi più semplice:

  1. Farsi trovare dai potenziali clienti.

  2. Creare contenuti mirati che generino un reale interesse.

  3. Segmentare le campagne social / web.

  4. Convertire e aumentare le visite al sito.

  5. Gratificare il proprio pubblico inviando contenuti speciali, ma anche promozioni riservate ai soli subscribers o membri della community.

L’attività di segmentazione non è certo tra le più facili o tra le più economiche.

Ci sono tuttavia siti internet come personapp.io che vi aiuteranno alla profilazione degli utenti e a scoprire qualcosa di più su interessi e comportamenti di acquisto.

Se al momento non avete budget da mettere a disposizione per questa attività, potete tranquillamente utilizzare dei semplici escamotage al fine di raccogliere più dati possibile.

Stampate dei brevi questionari da far compilare alla vostra attuale clientela ad esempio, oppure inviateli tramite email utilizzando surveymonkey.com, incentivando la compilazione con un piccolo sconto. Anche i Social Network in questo vi potranno essere di aiuto!

Se invece ancora non sapete bene chi sono le vostre persona, confrontatevi con amici o persone che stimate chiedendo un parere sincero. E ricordate, c’è sempre Mr Google!  

Inoltre vi consigliamo di dare un’occhiata ai vostri competitor diretti e indiretti. Solo quelli bravi però! 

Creare dei profili di marketing persona cambierà radicalmente il vostro business, provare per credere!

Cercate le vostre persona e loro troveranno voi.

Come scrisse Philip Kotler, padre del marketing: “le imprese eccezionali creano clienti deliziati, creano dei fan”. È vostro compito far sentire i vostri clienti speciali.

Perciò, cosa state aspettando?

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

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PERCHÉ PARTIRE DAL PERCHÉ: come creare una community online fedele e amante del tuo brand.

Sto per farvi una domanda, una di quelle domande che spiazzano ma da cui dipende tutta la vostra vita: perché avete deciso di mettervi in proprio?

Se non avete chiare le ragioni per cui avete iniziato il vostro business, allora siete nei guai. E se la vostra unica risposta è “diventare ricchi”, allora i guai sono assicurati.

Perché sto dicendo questo? Comprendere qual è la ragione per cui vi svegliate al mattino e mettete anima e corpo nella vostra impresa è il punto focale del vostro business. Il sole intorno  a cui ruota tutto.

Perciò vi chiedo, con onestà, di domandarvi in questo preciso istante: perché vi siete messi in proprio? Qual è lo scopo in cui credete, la vostra causa, la ragione per cui la vostra compagnia esiste? Trovate una risposta, adesso. Perché questa si trasformerà nel “credo” della vostra impresa e diventerà non solo quello in cui credete, ma quello in cui i vostri clienti crederanno.

I vostri prodotti o servizi, ovvero ciò di cui vi occupate, vengono molto dopo la ragione per cui siete in affari. Il perché viene prima di tutto.

Per dirla alla Simon Sinek, autore di “Start with Why” (“Partire dal perché) da cui questo post trae spunto; le persone non comprano quello che fate, ma comprano la ragione per cui lo fate.

D’ora in avanti perciò partite dal “Perché”.

Chiedetevi: come posso aggiungere valore ai miei servizi/prodotti? Come posso servire al meglio la mia comunità e i miei clienti? Quali sono le mie reali intenzioni? Qual è il problema che voglio risolvere e perché? La vostra è solo un’idea o state mettendo in atto un movimento che rivoluzionerà un servizio o una categoria di prodotti?

Siate molto chiari nella vostra missione e fate in modo che questa includa due valori fondamentali: contribuire e far crescere la comunità. Perché è servendo il prossimo che renderete la vostra compagnia non solo remunerativa ma anche utile.

Detto questo, volete sapere come creare una comunità online fedele e amante del vostro brand?

1. Mostrate ciò in cui credete. Una volta che avete compreso la ragione per cui siete in affari, mettetela per iscritto. Create un “mission statement”, un manifesto che sia voi che i vostri impiegati devono sempre tenere a mente, una frase da mostrare ai vostri clienti ad oltranza.

2. Create una strategia seguendo l’esempio dei vostri competitor diretti ma anche di quelli non diretti (ad esempio brand che sono legati ai vostri prodotti, o alla vostra audience, oppure competitor diretti ma provenienti da altri Paesi o città). Nota importante: seguite l’esempio solo di chi ha successo. Ma non rimanete intrappolati dalla strategia, dovete agire e mettere in atto le vostre tattiche. Testate, provate e misurate i risultati.

3. Siate coerenti. Creare “brand consistency” su tutti i canali di comunicazione è più difficile di quello che si pensi. Alcune aziende hanno la tendenza a seguire dei trend o a trasmettere dei messaggi per poi mollarli all’improvviso, semplicemente perché sono diventati ripetitivi. La ripetizione di un messaggio, dei colori del brand ecc., è sinonimo di coerenza. Significa che il vostro brand sta diventando riconoscibile e quindi i vostri clienti o potenziali tali sono in grado di riconoscere la differenza tra voi e gli altri. Non da poco, vero?

4. Create “engagement”! Il mondo delle Newsletter sta per scomparire. Questo è un dato di fatto. Se l’unico modo che avete per interagire con i vostri clienti è utilizzare il marketing digitale tradizionale, è il caso di dare una rinfrescata alla vostra strategia. Avete sentito parlare di segmentazione di mercato? Di podcast o webinar? Di live stream video? Se questi nomi vi confondono, non preoccupatevi. È nostro compito guidarvi passo dopo passo e mostrarvi le alternative a vostra disposizione.

5. Per concludere, fidatevi del vostro istinto! Henry Ford disse che se avesse chiesto alle persone cosa volessero, queste gli avrebbero risposto: un cavallo più veloce. Ma Henry Ford ha creduto nel suo istinto, non a quello che la gente pensava di desiderare, e ha inventato la prima automobile. Storia simile per Steve Jobs e così via. Questo perché non sempre i nostri clienti sanno cosa è meglio per loro. Sta a noi mostrarglielo. I veri leader sono in grado di vedere quello che la gente comune non vede. I veri leader si fidano del loro istinto. Voi vi fidate del vostro?

Che lo Yaas Power sia con voi!

Sheila

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