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5 MOTIVI PER CUI IL TUO SITO DOVREBBE AVERE UN BLOG.

Avere un blog può davvero fare la differenza per il tuo business, quando diventa parte integrante della tua strategia di marketing online.

Qualsiasi sia la natura o la grandezza della tua impresa, attraverso un blog ben strutturato, è possibile raggiungere degli obiettivi molto importanti sia in termini commerciali che di immagine.

Ecco 5 motivi per cui il tuo sito dovrebbe avere un blog:

Numero 1: Generare traffico verso il proprio sito Web. I contenuti del blog migliorano il ranking di ricerca del tuo sito e lo aiutano a farsi trovare su Google. Inserisci nel testo dei link ad altri post o pagine del tuo sito, condividi gli articoli sui canali Social e prepara una newsletter da inviare agli utenti iscritti. La condivisione è un’opportunità di marketing incredibile e totalmente gratuita!

Numero 2: Agevolare le attività SEO / SERP. SEO (Search Engine Optimization) e SERP (Search Engine Results Page) sono quelle attività che aiutano, appunto, l’ottimizzazione di un sito sui motori di ricerca e a comparire nelle pagine dei risultati. L’utilizzo di una terminologia (keywords) efficace, è pane per i denti di Google che, soprattutto quando un contenuto è molto cliccato, lo legittima a scalare organicamente la classifica e ad accaparrarsi i primi posti.

Numero 3: Posizionare il proprio brand come leader del settore. Sviluppare argomenti di interesse e affini al proprio mercato di riferimento, aiuta a mostrare le proprie competenze, diventare una risorsa, costruire credibilità e acquisire fiducia nei confronti dei tuoi prodotti o servizi.

Numero 4: Sviluppare relazioni migliori con i clienti. A differenza dei Social Network, il blog favorisce una maggiore libertà nell’approfondimento dei contenuti, da cui i clienti riescono a trarre vantaggio. Il blog consente inoltre, attraverso i commenti e lo scambio di email, di costruire una vera e propria comunità, uno “spazio sicuro” all’interno del quale interagire, scambiarsi idee, trovare preziose informazioni, conoscere meglio le esigenze e le aspettative dei propri utenti/clienti, guardare l’azienda da un punto di vista più personale e autentico.

Numero 5:: Trasformare il sito in una vera e propria destinazione. Il blog rende vivo e attivo il tuo sito, una fonte di ispirazione per i clienti, una risposta concreta alle loro esigenze e un luogo dove tenersi informati.

Se vuoi saperne di più su come creare un blog di successo clicca qui: http://bit.ly/2TP1PEC

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Yaas Team

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LE TRE REGOLE SU COME SCEGLIERE I CANALI GIUSTI PER IL TUO BUSINESS.

Una delle domande più frequenti che ci vengono chieste è “Quali sono i canali giusti per promuovere il mio business?”

Esistono così tanti social media che è un po’ arduo comprendere quale sia il canale che porterà a raggiungere più engagement e profitti.

Tra Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Google+, Snapchat, e molti altri, quale sarà quello giusto?

Ecco le 3 Yaas regole da seguire:

1. La regola numero uno è capire qual è il proprio target di riferimento che è anche quello dove spendono la maggior parte del tempo i tuoi clienti. Sono professionisti che utilizzano LinkedIn oppure teenagers? In questo caso Snapchat potrebbe essere un canale potente per la promozione. Se invece sono donne tra i 30-40 anni, in questo caso ti consigliamo di utilizzare Pinterest. Individua il tuo target di riferimento prima di ogni cosa. Ricorda che parlare a tutti è come parlare con nessuno.

2. Una volta individuato il tuo pubblico, pensa ai prodotti che offri. Se hai un business online puoi vendere i tuoi prodotti direttamente su Facebook ed Instagram, collegando il tuo shop alla Pagina Facebook; oppure se promuovi dei servizi puoi creare dei webinar ad hoc, oppure iniziare una serie di live stream video su Facebook.

3) Focalizza la tua attenzione su due canali. “Less is more” ovvero meno è meglio. Ti consigliamo di valutare tutti i canali, ma di focalizzare le tue energie ed il budget su due o tre canali al massimo.

Ricorda, inoltre, che ogni Social parla la sua lingua, perciò cerca di differenziare i contenuti che pubblichi. Crea quindi dei contenuti ad hoc per quel determinato canale, invece di condividere lo stesso contenuto su tutti i Social Media.

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QUALI CANALI PROMOZIONALI ONLINE SCEGLIERE PER FAR EMERGERE IL TUO BUSINESS.

Quali canali promozionali online scegliere?

E quanti soldi investire?

Queste sono alcune delle domande che ogni business si pone ad un certo punto.

Perché diciamoci la verità, emergere online, in un mare già pieno di pesci, è davvero dura se non si spendono un po’ di soldi in campagne pubblicitarie.

Di piccoli trucchi ed escamotage gratuiti, ve ne abbiamo già parlato diverse volte: ad esempio su come trovare clienti utilizzando gli hashtag, oppure alcuni modi efficaci per migliorare il ranking di ricerca del vostro sito su Google.

Questi strumenti funzionano eccome, ma solo se attuati con costanza e quotidianamente.

Le campagne online, invece, possono portare a raggiungere con profitto gli obiettivi commerciali di un’azienda in maniera sicuramente più veloce.

Per dare una risposta alle domande scritte all’inizio del post, quali canali scegliere e quanti soldi investire dipende dal tipo di business in cui operate, e dal numero di clienti che volete acquisire.

Sì perché online, il budget di spesa dipende dal cosiddetto CPA, ovvero “costo per acquisizione”, e quindi da quanti utenti intendete raggiungere con la vostra campagna.

Per determinare il proprio CPA occorre avere chiaro il proprio pubblico di riferimento in modo da targettizzare le promozioni con successo, e avere un buon ROI (ritorno sull’investimento).

E più soldi investirete, più conversioni riuscirete ad ottenere.

I canali multimediali a pagamento sono suddivisi in tre categorie: display, search e affiliate marketing.

Di seguito trovate quelli che vi suggeriamo di prendere in considerazione:

Facebook Ads. Vi abbiamo già parlato delle Facebook Ads. Essendo il Social più utilizzato al mondo, grazie a questo canale molti business riescono a raggiungere risultati economici sorprendenti, con un alto tasso di click ed engagement (coinvolgimento). Qui i post promozionali vengono visualizzati nel feed (sezione news) degli utenti, e per monitorare le conversioni, installare un pixel è più che mai consigliato. In questo modo si può capire quali annunci ottengono buoni risultati e quali no, ed eventualmente se occorre spostare il budget su un segmento più redditizio.

Facebook Custom Audience. Facebook Custom Audience funziona in modo molto simile al Remarketing di Google. Funziona così: quando qualcuno visita il vostro sito o interagisce con il vostro brand, viene riconosciuto con un codice di tracciamento. Questo codice farà in modo di fargli vedere il vostro annuncio promozionale mentre scorre il feed di Facebook. L’obiettivo è di incuriosirlo di nuovo, farlo tornare sul vostro sito e acquistare i vostri prodotti.

Instagram Ads. Instagram è  il Social più trendy su cui far crescere in questo momento la propria azienda. Non solo, attivare una campagna foto/video su questo canale è davvero molto semplice, l’importante è impostare un profilo aziendale. E’ possibile configurare l’inserzione, stabilire il budget ed il target, attraverso il canale stesso (cosa che noi vi consigliamo) oppure tramite Facebook. Si possono misurare i dati in base alla notorietà raggiunta (copertura e frequenza), in base alla considerazione (click sul sito e visualizzazioni) e in base alle conversioni ottenute (acquisti, download, ecc…).

Pinterest Promoted Pins. Su questo canale, dove le immagini sono le protagoniste e le persone navigano in cerca di ispirazione, ben il 61% degli utenti dichiara di aver trovato una marca e acquistatone i prodotti proprio grazie alle inserzioni. Vi consigliamo questo canale se avete un e-commerce su cui indirizzare traffico e generare vendite.

Google AdWords (Search). Le campagne su Google, sono un ottimo strumento specialmente se la propria azienda offre una tipologia di prodotto o servizio particolarmente cercata su Google. Infatti, uno dei modi di utilizzo è quello di far comparire il proprio sito nei primissimi risultati di ricerca, in modo da essere trovato e cliccato per primo, rispetto agli altri competitor. Ad esempio, chi opera nel settore turistico costruendo pacchetti di viaggio, su questo canale trova una corsia preferenziale per l’acquisizione di potenziali clienti.

Google Adwords (Display). Google consente inoltre di acquistare banner pubblicitari attraverso la sua Rete Display. In questo caso, gli annunci promozionali verranno visualizzati su siti scelti in base a delle parole chiave e al segmento di pubblico. I siti della Rete Display coprono oltre il 90% degli utenti Internet di tutto il mondo. Ad esempio, se la vostra azienda vende passeggini per bambini, il vostro banner promozionale comparirà probabilmente su siti per mamme o per l’infanzia, e comunque in target rispetto a quello che vendete.

Google Remarketing. La promozione attraverso Google Remarketing, aiuta sostanzialmente a raggiungere gli utenti che hanno visitato il vostro sito Web o utilizzato la vostra App, in modo da incoraggiarli a tornare. Grazie al Remarketing, infatti,  vedranno nuovamente i vostri annunci mentre navigano nei siti Web che fanno parte della Rete Display di Google o quando cercano su Google termini correlati ai vostri prodotti o servizi.
Il remarketing di Google è generalmente molto efficace poiché va a (ri)colpire persone che si sono dimostrate interessate, cercando così portare a termine una vendita.

Twitter Advertising. Gli annunci su Twitter possono essere molto efficaci solo se si ha un buon budget da investire. L’ideale qui è promuovere un contenuto, piuttosto che direttamente un prodotto o servizio. Su questo canale, creare campagne su misura per i vari obiettivi aziendali, favorisce l’aumento del traffico sul sito Web e l’incremento della popolarità del brand.

LinkedIn Advertising. Alcune startup (in particolare nel settore dei servizi finanziari) hanno ottenuto ottimi risultati pubblicando annunci mirati per le persone con la loro qualifica professionale e appartenenti allo stesso settore. E’ possibile non solo acquistare dei banner, ma anche inviare dei messaggi personalizzati. Se l’obiettivo è aumentare la brand awareness, LinkedIn costituisce sicuramente un ottimo alleato.

YouTube Advertising. La pubblicità pre-roll su YouTube è davvero molto potente. Solo però se avete realizzato un video promozionale avvincente, di qualità, in grado di catturare l’attenzione ed essere guardato per intero. Considerate, infatti, che questo apparirà nei primi 5 secondi, dopo dei quali l’utente solitamente skippa (salta) l’annuncio passando al video richiesto. Il costo della promozione viene addebitato solo quando qualcuno sceglie di visualizzare un annuncio TrueView per almeno 30 secondi o interagisce con esso facendo clic su un overlay di invito all'azione, una scheda o un banner companion (miniatura cliccabile).

Affiliate Marketing. E’ possibile attivare un programma di affiliazione su reti quali AWIN o CLICKBANK , oppure attraverso partnership strategiche con blog o siti Web specializzati. Tutto sta nel decidere i propri obiettivi, in quanto i costi delle campagne di affiliate generalmente vengono calcolati in base a CPA (Cost per Action), CPS (Cost per Sale), CPL (Cost per Lead), e quindi a quanti click avete ottenuto, quante vendite avete totalizzato e quanti leads avete collezionato.


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5 MODI EFFICACI PER MIGLIORARE IL RANKING DEL VOSTRO SITO E FARVI TROVARE SU GOOGLE.

Farsi trovare su Google, o comparire tra i risultati delle prime pagine non è un’operazione così semplice, a meno che non abbiate un buon budget da investire in campagne pubblicitarie.

Esistono, tuttavia, delle strategie gratuite nelle attività SEO (Search Engine Optimization), che consentono al vostro sito Internet o blog, di migliorare il proprio posizionamento all’interno del motore di ricerca in maniera organica (spontanea, non a pagamento), e farsi trovare più facilmente.

Cinque sono gli strumenti principali che andremo a esaminare: l’utilizzo delle Keywords e dei Social Media, aggiornare il blog e il profilo G+, inserire un titolo alle immagini che pubblicate.


1. KEYWORDS

Scegliere le giuste keywords (parole chiave) da inserire nel testo, aiuta certamente a scalare la tanto ambita classifica di Google. Se avete un blog, ad esempio, assicuratevi di sviluppare tematiche particolarmente richieste, magari da una specifica nicchia, senza trascurare il titolo stesso del post che andrete a pubblicare. Includete più parole chiave, giocando anche un po’ con i sinonimi!

Google KeyWord Planner e KwFinder, vi consentono di individuare quelle più pertinenti, partendo proprio da un particolare argomento.  Su Serpstat, invece, se inserite il link di una pagina del vostro sito o blog, vi verranno suggerite le parole chiave mancanti: aggiungetele in modo da ottimizzare il posizionamento del post all’interno del motore di ricerca. 

Ottenere una panoramica più vasta sugli argomenti di maggiore discussione, vi aprirà senza dubbio a degli scenari a cui magari non avevate pensato, e che sarebbe interessante approfondire. Un’altra dritta sulle keywords è quella di utilizzare, all’interno di un post, nomi di persone o di brand molto noti. Ovviamente sempre in linea con ciò che state scrivendo. Così facendo, agevolerete il compito di Google che, captando quei nomi, indirizzerà il traffico sulla vostra pagina.  Sì, Google è talmente intelligente da riuscire a riconoscere non solo le parole, ma addirittura metterle in relazione tra loro!

Prima della stesura dei contenuti o di un post, spendete qualche minuto per fare questa ricerca, e per scoprire se ci sono delle richieste ancora più specifiche, da parte di una particolare nicchia di utenti, alle quali potete sopperire.

Vi raccomandiamo di utilizzare le keywords all’interno del vostro titolo. Ad esempio, se il vostro prodotto aiuta le persone a perdere peso, le vostre keywords potrebbero essere “Come perdere peso” oppure “come dimagrire” o ancora “voglio perdere cinque chili”. Basandovi su queste keyword, il titolo del vostro post sarà: “5 modi per perdere peso senza sforzo e dimagrire in modo salutare”.

Answer The Public, fornisce l’elenco delle domande più digitate dalle persone, in riferimento proprio ad uno specifico termine. Provate ad inserire una parola, l’elenco è talmente vasto che non vi mancheranno più le idee sui temi da trattare!

 

2. SOCIAL MEDIA

I canali Social sono senza dubbio uno strumento potentissimo nelle attività di SEO. Vi avevamo già accennato dell’importanza di inserire alcune parole chiave durante la pianificazione del Piano Editoriale, e di quanto le Facebook Ads aiutino ad aumentare traffico e conversioni.

I contenuti che pubblicate generano buzz (rumore, interesse) intorno al vostro brand, le persone partecipano alle discussioni, commentano e condividono link. Tutte queste fantastiche attività, hanno una certa rilevanza per Google, perciò non trascurate il potere della vostra community. 

Non importa quanto è lunga la caption (testo) sotto una foto, anzi, meno scrivete meglio è (almeno sui Social). Preoccupatevi invece di portare all’azione con una terminologia che, su questi canali, risulta essere molto efficace: take a look / check out (dai un’occhiata, controlla), click the link (clicca il link), ecc… ecc… . Lo scopo è quello di indirizzare le persone a compiere una vostra specifica richiesta, perciò non lasciate niente al caso; inserite sempre dei link per ottenere delle conversioni e generare traffico.

Il modo migliore per indurre gli utenti a fare click è fornire una soluzione ad un problema (non smetteremo mai di ripeterlo!). E’ per questo che le ricerche di cui parlavamo prima costituiscono un valido aiuto. Inoltre, se avete la possibilità di far condividere i vostri contenuti su altri siti, o pagine Social, approfittatene!  Google adora quando un link viene condiviso da fonti esterne.

I “Backlink” sono, infatti, dei collegamenti ipertestuali che portano ad una determinata pagina Web. Più una pagina ne ha, più acquista popolarità.
Sui Social alcune parole chiave trovano una grande risonanza grazie all’utilizzo degli hashtag. E’ in questo modo che si compare nelle ricerche e si ottiene una certa visibilità. 

Utilizzate quindi i Social Media come un’estensione delle attività SEO e pianificate con più attenzione i contenuti.

 

3. AGGIORNARE IL BLOG OGNI SETTIMANA

Vi siete mai chiesti come mai, al giorno d’oggi, tutte le compagnie hanno un loro blog aggiornato? La ragione è semplice: per riuscire a fare “ranking” ovvero a salire nella ricerca di Google è necessario avere un sito costantemente aggiornato, che fornisce contenuti originali (non fate il copia-incolla di altri testi) e utilizzare le keywords relative al vostro business. Sappiamo tutti che scrivere un blog richiede tempo e capacità di scrittura. Noi dello Yaas team, scriviamo il nostro blog personalmente, ma voi potete assumere un blogger freelance in grado di scrivervi un post alla settimana per soli $5 al pezzo! Li trovate su Fiveer.com e UPwork. Cercate di pubblicare argomenti che interessino il vostro pubblico e soprattutto che risolvano i loro problemi. Il blog, infatti, non è solo uno strumento fondamentale per fare ranking, ma è anche un modo per comunicare con i vostri clienti e followers e dimostrare loro che siete degli esperti nel settore!

 

4. INSERIRE UN TITOLO ALLE IMMAGINI CHE PUBBLICATE

Si dice che un’immagine vale più di mille parole, quello che forse non sapete è che le immagini che pubblicate sul vostro sito web e sul vostro blog hanno un valore anche per fare ranking su Google! Ma questo solo se le “nominate” per bene. Prima di fare l’upload delle immagini sul vostro sito o blog, assicuratevi che queste siano state rinominate con il nome della pagina su cui state per pubblicarle. Nel nostro caso, l’immagine che abbiamo pubblicato sul blog si intitolerà come il titolo del post. In questo modo avrete il doppio delle possibilità di essere trovati dai vostri futuri clienti, in quanto sono in molti che fanno "ricerca per immagini”! Assicuratevi, inoltre, di acquistare i diritti delle vostre immagini e non copiarle da altri blog. Un’immagine costa solo un dollaro su molti siti tra cui Adobe Stock. Se poi volete, potete personalizzare l’immagine, renderla ancora più accattivante e brandizzarla con i colori del vostro marchio, modificandola su Canva.

 

5. AGGIORNARE IL PROFILO AZIENDALE DI G+

Lo abbiamo spiegato diverse volte ma lo ripeteremo ancora, se non avete un profilo aziendale su G+ (Google+) è arrivato il momento di farne uno! Vi chiederete, ma chi controlla la propria bacheca o le notifiche di G+? Nonostante siano in molti a possedere una gmail, sono pochi gli utenti che utilizzando G+. Ma la ragione per cui vi suggeriamo caldamente di aggiornare il vostro profilo, è perchè a Google piace e lo ritiene un elemento necessario per farvi trovare.

Essendo un prodotto Google (che purtroppo non ha preso piede tra gli utenti), il motore di ricerca più popolare al mondo ha deciso che coloro che aggiornano il proprio profilo di G+ e hanno almeno 100 followers o più, vengono avvantaggiati nel ranking. Inoltre, se aggiornate il vostro profilo aziendale su G+, i vostri post si troveranno anche nella sezione “Notizie” di Google.

I vantaggi sono notevoli e gli sforzi minimi. Basterà pubblicare gli stessi contenuti giornalieri che pubblicate su Facebook, anche sul profilo di G+.

Se utilizzate una piattaforma per gestire i vostri Social Media come Hootsuite o Buffer, il gioco è ancora più semplice. Vi basterà un semplice click e potrete pubblicare lo stesso contenuto su entrambi i canali.

Voilà, il gioco è fatto! Noterete ben presto i risultati.

Vi ricordiamo che gli algoritmi di Google cambiano continuamente e potrebbe capitarvi di scendere nel ranking, per questo è necessario tenervi sempre aggiornati sulle novità di Google e leggere il nostro blog ;)

 

Che lo Yaas Power sia con voi!

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cinque modi efficaci per migliorare il ranking del vostro sito e farvi trovare su Google

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