SocialMedia

COME DIVENTARE UN PERFETTO STORYTELLER.

Tutti noi custodiamo dentro delle storie che meritano di essere raccontate.

E da quando sono nati i Social Media, così come li conosciamo oggi, queste storie, talvolta interessanti altre volte un po’ meno, non hanno fatto fatica ad emergere.

Il filo conduttore è senza ombra di dubbio il desiderio di essere visti, ascoltati e apprezzati.

Insomma, ci fa piacere sapere che per qualcuno le nostre storie contano.

Tuttavia, affinché la nostra storia possa fare davvero la differenza, occorre saper implementare alcune competenze.

Ecco 5 consigli per diventare un perfetto storyteller:

Numero 1: Trova la tua voce

Per quanto possa suonare come un cliché, essere te stesso è la chiave per emergere e fare la differenza. Quindi, smetti di aver paura e inizia a farti vedere. Condividi la tua storia, perché il mondo ha bisogno di ascoltarla. Più sarai coerente, più le tue storie avranno un impatto maggiore.

Numero 2: Sii onesto

Condividere le tue paure, le tue emozioni e quello che succede nella tua vita quotidiana può essere spaventoso. E in effetti, ci vuole una bella dose di coraggio nel rendersi vulnerabili e soggetti a critiche. Tuttavia, per coinvolgere davvero le persone bisogna costruire un messaggio onesto, capace di creare empatia e far immedesimare le persone nella nostra storia.

Numero 3: Comincia prima di essere pronto

Non aspettare che la tua storia sia perfetta, perché quel momento potrebbe non arrivare mai.

Numero 4: Scegli il tuo stile

Il tuo stile deve rispecchiare la tua personalità, il tuo modo unico di vedere le cose. La verità è che non tutti lo ameranno, e va bene così. Perciò concentra il tuo tempo e le tue energie sulle persone che sono già pronte a fare il tifo per te.

Numero 5: Falla semplice

Le storie che ci incuriosiscono maggiormente sono spesso basate su modelli antichi. Se la tua ambizione è di raccontare una storia “nuova”, tieni presente che se è troppo originale, fino al punto di apparire come estranea, il pubblico può sentirsi confuso o respinto piuttosto che incuriosito. Elimina tutto ciò che non serve alla narrazione e ricorda che le storie semplici sono anche le più forti.


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Yaas Team

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3 TENDENZE DI INSTAGRAM DA CONSIDERARE NEL 2019.

Come ben sai, il mondo dei Social Media si muove alla velocità della luce.

Il 2018 ha portato grandi cambiamenti su Instagram e, soprattutto, un maggior coinvolgimento degli utenti che ormai preferiscono questo canale rispetto a Facebook e agli altri social.

Detto questo, ecco tre tendenze di Instagram da considerare nel 2019:

Numero 1: Le stories.  

Le stories sono state il trend indiscusso del 2018 ma lo saranno ancor di più nel 2019! Infatti le stories consentono un’interazione maggiore con l’utente, pensa ai sondaggi, alle domande e alle gifs. Con le stories è possibile fare davvero storytelling, e comunicare con i followers in tempo reale. Nel 2019 ci saranno nuove features a riguardo, inoltre sarà dato più spazio agli highlights, ovvero alla possibilità di raggruppare le stories in un unico contenuto che viene evidenziato sul tuo account.

Numero 2: Le Partnership con Influencer.

Dopo il boom degli Influencer nel 2018, quest’anno sarà il migliore per creare partnership e promuovere al meglio il tuo brand su Instagram. Ogni Influencer si rivolge ad un pubblico ben definito ed ha un seguito che si fida di loro. Per questo, i brand in grado di individuare gli influencer giusti ne trarranno un enorme beneficio, non solo per aumentare il numero di follower, ma soprattutto per creare quel rapporto di fiducia tra il pubblico e il brand, ed aumentare le vendite. Non è necessario creare partnership con Influencer che hanno migliaia di followers, anzi! Spesso infatti, gli Influencer con un seguito tra i 10-30mila utenti, sono molto più efficaci in quanto hanno un un target davvero ben definito.

Numero 3:  IGTV.

Hai già creato il tuo canale di IGTV? Non ancora? E’ arrivato il momento di farlo! Lanciata nel 2018, la Instagram TV sta prendendo piede e sta facendo concorrenza a YouTube. Nel 2019 ci saranno delle novità molto interessanti che consentiranno agli utenti di gestire ancora meglio il palinsesto e creare un vero e proprio piano editoriale. Quindi, inizia a pensare ai fantastici contenuti da pubblicare!

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5 MODI PER AUMENTARE LA VISIBILITÀ DEI TUOI POST SU FACEBOOK.

L’algoritmo di Facebook, relativo al feed notizie, è spesso soggetto a cambiamenti significativi. Questo perché, secondo Mark Zuckerberg, l’obiettivo è dare priorità alle interazioni tra persone e quindi più spazio a famiglia ed amici, meno alle news.

Tradotto: molta meno visibilità ai post pubblici dei brand, con un calo significativo della portata organica delle loro Pagine.

Cosa fare quindi?

Opzione A, smettere di concentrare risorse su Facebook e focalizzarsi su un altro canale.

Opzione B, investire più soldi nelle Facebook Ads.

Opzione C, restare sviluppando una content strategy ancora più mirata.

Il cambiamento sostanziale di questo algoritmo, infatti, sta tutto nella partecipazione, ovvero nella capacità che hanno i post di coinvolgere e di far interagire gli utenti.

E’ per questo che sviluppare una buona content strategy, con l’intento di stimolare delle vere e proprie conversazioni, è sempre più fondamentale per guadagnare visibilità.

Che tipo di contenuto creare? Quale strategia seguire?

Ecco 5 super dritte!

Numero 1. Realizza degli  How-To: Consigli, raccomandazioni, spiegare/insegnare ai follower come fare qualcosa ad esempio come usare i tuoi prodotti con immagini o meglio ancora dei video, costituisce un tipo di contenuto che piace davvero molto, e spinge le persone a discutere, condividere e interagire. Ancora meglio se questo diventa un appuntamento fisso!

Numero 2. Crea un Gruppo: I gruppi su Facebook sono delle vere e proprie comunità. Quasi una sorta di piccoli club in cui ci si conosce, si scambiano idee, si mantiene sempre vivo l’interesse nei confronti di uno specifico argomento e si partecipa costantemente.

Numero 3. Chiedi di modificare le Preferenze: E’ possibile chiedere agli utenti della tua Pagina Facebook di modificare le preferenze del loro feed (ovvero di ciò che vedono in bacheca)  così i tuoi post saranno i primi a comparire nella sezione notizie.

Numero 4. Realizza Storie o Video Live: Le storie, così come le dirette, spaventano ancora moltissimo le aziende, tuttavia, rappresentano una straordinaria opportunità per dialogare e interagire con il pubblico, creando un maggiore senso di familiarità.

Numero 5. Pianifica e Monitora: Noi dello Yaas Team lo ripetiamo continuamente… Un buon piano editoriale cammina sempre a braccetto con l’attività di monitoring. Una cosa è presumere ciò che il tuo pubblico si aspetta di leggere, un’altra sono i dati che avvalorano la tua ipotesi oppure no. Una strategia che si basa sui contenuti non può prescindere da questo. Perciò controlla sempre gli “Insights”!

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COME GESTIRE TUTTI I TUOI CANALI SOCIAL IN 5 SEMPLICI MOSSE.

Vuoi scoprire come gestire in maniera efficiente i tuoi account Social?

Esistono delle piattaforme che sono arrivate in aiuto di ogni bravo Social Media Manager, in modo da poter gestire contemporaneamente più canali e schedulare tutta la pubblicazione dei contenuti di una settimana in meno di un’ora del tuo tempo.

Esistono diverse piattaforme che possono aiutarti nella gestione, tra queste Hootsuite, Buffer e Sprout Social. Lo yaas team ti consiglia Hootsuite.

Hootsuite è una piattaforma, gratuita fino a 3 account collegati, che ti consente di schedulare ogni post dei tuoi canali Social. Altrimenti,  puoi gestire 10 canali sottoscrivendo ad un abbonamento di 19 euro al mese.

I vantaggi sono:

1. Collegare più account

I Social Network che Hootsuite di permette di collegare sono: Twitter, Facebook, LinkedIn, Google+, Instagram, Youtube, Pinterest, Foursquare e Blog di Wordpress.

2. Pubblicare e programmare

Con Hootsuite potrai non solo pubblicare i tuoi contenuti sui tuoi canali il giorno e all’ora che desideri, ma il suo algoritmo comprenderà anche qual è il momento giusto della giornata in cui postare per raggiungere più followers!

3. Controllare

Per ciascun Social collegato è possibile inserire “stream di ascolto” e “stream di ricerca” per permetterti di interagire con chi ti menziona direttamente o pubblica qualcosa sulla tua Pagina, ma anche per trovare chi sta cercando il tuo prodotto o servizio nella tua zona.

4. Monitorare

Puoi monitorare tutti i canali da un unico posto, con la possibilità di creare  link abbreviati e tracciabili (come Ow.ly), e stampare report professionali sui progressi ottenuti.

5. Modificare con un clic

Puoi utilizzare la piattaforma sia sul computer che sulla APP, così da poter fare delle modifiche e monitorare i tuoi canali da un unico posto, dove e quando ne hai bisogno.

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5 CONSIGLI SU COME CREARE CONTENUTI DI SUCCESSO PER I TUOI CANALI SOCIAL.

Un efficace piano editoriale aiuta ad aumentare la brand awareness, raggiungere una nuova fetta di mercato e costruire una comunità attiva e partecipe.

Un buon contenuto, per dirsi tale, deve assolvere ad una di queste funzioni principali: informare, intrattenere, ispirare.

Ecco 5 consigli per creare contenuti di successo:

Numero 1. Stabilisci degli obiettivi. Quando pianifichi i contenuti del tuo piano editoriale cerca sempre di porti una domanda fondamentale: Che tipo di obiettivo voglio raggiungere? Per esempio: Vuoi aumentare il traffico sul tuo sito? Promuovere un nuovo servizio? Spingere l’acquisto di un determinato prodotto? Avere una linea guida sarà fondamentale per raggiungere risultati in termini di visibilità, d’immagine e di vendita.

Numero 2: Studia il tuo pubblico. Se conosco il mio interlocutore sarà più facile farmi capire, giusto? Lo stesso vale per i Social. Più conosci la tua audience, più sarà semplice creare contenuti coinvolgenti, capaci di stimolare la conversazione intorno al tuo brand.

Numero 3: Inserisci una call-to-action. Incoraggiare gli utenti a compiere una determinata azione, come ad esempio condividere un post, mettere mi piace, lasciare un commento e così via, ti aiuta a creare una maggiore connessione con il tuo pubblico, che in questo modo si sente partecipe ed ha voglia di saperne sempre di più. Non solo, grazie alle call-to-action avrai un feedback costante sul grado di interesse che suscitano i tuoi post.

Numero 4: Utilizza gli Hashtag. Gli hashtag sono uno strumento il cui utilizzo aumenta in maniera notevole la visibilità, la condivisione e l’interazione di un determinato post. Non solo, gli hashtag consentono a potenziali clienti di trovarti e scoprire i tuoi prodotti o servizi, ti aiutano a personalizzare eventi, monitorare campagne, contest e conversazioni.

Numero 5: Aggiungi valore. Aggiungere valore significa saper soddisfare un bisogno, trasmettere emozioni o un’informazione che il tuo pubblico trova particolarmente interessante. Un piano editoriale in cui c’è solo la vendita di un prodotto non funziona, non genera abbastanza engagement, coinvolgimento. Quindi, nella tua strategia i contenuti promozionali dovranno occupare al massimo il 20%. Inoltre, secondo alcuni studi pare che la soglia di attenzione di un essere umano duri al massimo 8 secondi… Meno di quella di un pesce rosso! Perciò più che sulla quantità, punta sulla qualità!

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LE TRE REGOLE SU COME SCEGLIERE I CANALI GIUSTI PER IL TUO BUSINESS.

Una delle domande più frequenti che ci vengono chieste è “Quali sono i canali giusti per promuovere il mio business?”

Esistono così tanti social media che è un po’ arduo comprendere quale sia il canale che porterà a raggiungere più engagement e profitti.

Tra Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Google+, Snapchat, e molti altri, quale sarà quello giusto?

Ecco le 3 Yaas regole da seguire:

1. La regola numero uno è capire qual è il proprio target di riferimento che è anche quello dove spendono la maggior parte del tempo i tuoi clienti. Sono professionisti che utilizzano LinkedIn oppure teenagers? In questo caso Snapchat potrebbe essere un canale potente per la promozione. Se invece sono donne tra i 30-40 anni, in questo caso ti consigliamo di utilizzare Pinterest. Individua il tuo target di riferimento prima di ogni cosa. Ricorda che parlare a tutti è come parlare con nessuno.

2. Una volta individuato il tuo pubblico, pensa ai prodotti che offri. Se hai un business online puoi vendere i tuoi prodotti direttamente su Facebook ed Instagram, collegando il tuo shop alla Pagina Facebook; oppure se promuovi dei servizi puoi creare dei webinar ad hoc, oppure iniziare una serie di live stream video su Facebook.

3) Focalizza la tua attenzione su due canali. “Less is more” ovvero meno è meglio. Ti consigliamo di valutare tutti i canali, ma di focalizzare le tue energie ed il budget su due o tre canali al massimo.

Ricorda, inoltre, che ogni Social parla la sua lingua, perciò cerca di differenziare i contenuti che pubblichi. Crea quindi dei contenuti ad hoc per quel determinato canale, invece di condividere lo stesso contenuto su tutti i Social Media.

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COME FAR CRESCERE LA TUA ATTIVITÀ UTILIZZANDO GLI “OWNED MEDIA”.

Gli “owned media” sono i canali di comunicazione online di cui l'azienda è proprietaria: il sito Web istituzionale, il corporate blog, la brand page o fan page sui Social Network, ecc… .

Questi media ufficiali, costituiscono la piattaforma ideale da cui partire per far crescere organicamente il vostro business, e fungono da supporto ai “paid media” che sono invece i canali a pagamento, e agli “earned media”, ovvero i contenuti guadagnati attraverso la relazione di fiducia stabilita con i clienti e le conversazioni acquisite.

Vediamo insieme quali sono gli “owned media” su cui puntare e come potete utilizzarli al meglio.

- BLOG

Vi abbiamo spiegato le ragioni per cui il vostro sito dovrebbe avere un blog. Sappiamo bene però che, costruire un blog che converte non è facile.  La chiave per la riuscita di un blog è scrivere ciò che i vostri clienti vogliono leggere, ma anche investire del tempo nella scrittura di post interessanti, capaci di portare traffico al sito e generare leads (contatti). I risultati nel lungo periodo sono garantiti!
 

- EMAIL MARKETING

Intasare la casella di posta elettronica dei vostri utenti non è certamente l’ideale. Noi ad esempio, ci limitiamo ad un massimo di due email settimanali, dove comunichiamo l’uscita di un nuovo blog post e le news più rilevanti pubblicate sui nostri canali Social. All’occorrenza, anche email a carattere promozionale come special sales e così via. Il nostro consiglio, oltre a formulare un messaggio potenzialmente interessante per i vostri utenti, è quello di affidarvi al software di marketing giusto. Noi utlizziamo Mailchimp, ma ci sono altre piattaforme molto note che potete scegliere in base alle finalità: BombBomb è molto efficace nella costruzione di email video-oriented, Mailigen per l’invio di newsletter a puro carattere promozionale e di vendita, EmailOctopus invece, se avete un account business su Amazon e volete inviare newsletter tramite Amazon SES. La lista delle piattaforme sarebbe davvero lunga! Cominciate con una piattaforma che sentite di poter gestire, e controllate sempre sui report i tassi di clic e di apertura, per sapere cosa funziona e cosa no.

 

- YOUTUBE VIDEO

Dopo Google, YouTube è il motore di ricerca più grande al mondo. A quanto pare, oltre 50.000.000 di ricerche vengono fatte ogni giorno su questo canale! Creare dei video o delle dirette live su YouTube consente ad un business, o ad un libero professionista, di ottenere molta visibilità, ed in questo post vi abbiamo spiegato come raggiungere più spettatori possibile. Ma, cosa pubblicare? Utilizzando lo strumento di ricerca potete farvi un’idea delle query (domande) effettuate dagli utenti in base ad uno specifico argomento/settore. Supponiamo che la vostra azienda operi nel campo della cosmesi: potreste pubblicare dei tutorial su come utilizzare al meglio i vostri prodotti, o condividere le reviews dei vostri consumatori.  Incorporare questo canale nella vostra strategia, rappresenta un potente metodo di posizionamento. I video su YouTube offrono, infatti, la possibilità di generare sempre più buzz intorno al vostro brand, comparire sempre di più nei risultati di ricerca di Google, e raggiungere nuovi potenziali clienti.

 

- CONTENT MARKETING

Creare contenuti di valore e integrare questa strategia alle attività di PR con blogger e Web Influencer, sarà ciò su cui i migliori marketer digitali si concentreranno da qui ai prossimi anni. Una volta che si ha ben chiaro in mente la propria nicchia di riferimento, due sono le domande da porsi:

1. Come posso aiutare davvero i miei utenti?

2. Cosa posso creare di unico?

Il content marketing non è solo finalizzato alla vendita (qui vi spieghiamo come fare Story-Selling), ma è anche un modo per capire come rendere la vostra offerta più appetibile (qui vi spieghiamo come fare la differenza).

 

- SOCIAL NETWORK

Costruire una presenza su Facebook, Twitter, Instagram e altri Social Network, offre l’incredibile opportunità di veicolare i messaggi e i valori aziendali, raggiungere nuovi potenziali clienti, raccogliere feedback, costruire relazioni, ed aggiungere credibilità ai vostri prodotti/servizi. Tuttavia, sapere perché li si sta utilizzando, è importante per raggiungere gli obiettivi commerciali e di immagine. Al di là del numero di follower, dei like, dei commenti e delle condivisioni, ciò che conta davvero è ottenere leads, fidelizzazione, guadagni, un’ottima reputazione dell’azienda e la soddisfazione dei clienti. I Social per diventare davvero preziosi vanno combinati insieme: Twitter aiuta nelle PR, Facebook nel raggiungere visibilità, Google+ per migliorare il ranking di ricerca, e così via.

I nostri consigli sono sempre:

1. Scoprire cosa funziona per accendere le conversazioni.

2. Cercare di essere consistenti nella creazione e pubblicazione dei contenuti, ma prediligere la qualità sulla quantità.

3. Monitorare i dati, per comprendere meglio il proprio target di riferimento, migliorare le prestazioni delle attività di comunicazione e delle campagne, e sapere cosa si dice online del vostro brand.



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QUALI CANALI PROMOZIONALI ONLINE SCEGLIERE PER FAR EMERGERE IL TUO BUSINESS.

Quali canali promozionali online scegliere?

E quanti soldi investire?

Queste sono alcune delle domande che ogni business si pone ad un certo punto.

Perché diciamoci la verità, emergere online, in un mare già pieno di pesci, è davvero dura se non si spendono un po’ di soldi in campagne pubblicitarie.

Di piccoli trucchi ed escamotage gratuiti, ve ne abbiamo già parlato diverse volte: ad esempio su come trovare clienti utilizzando gli hashtag, oppure alcuni modi efficaci per migliorare il ranking di ricerca del vostro sito su Google.

Questi strumenti funzionano eccome, ma solo se attuati con costanza e quotidianamente.

Le campagne online, invece, possono portare a raggiungere con profitto gli obiettivi commerciali di un’azienda in maniera sicuramente più veloce.

Per dare una risposta alle domande scritte all’inizio del post, quali canali scegliere e quanti soldi investire dipende dal tipo di business in cui operate, e dal numero di clienti che volete acquisire.

Sì perché online, il budget di spesa dipende dal cosiddetto CPA, ovvero “costo per acquisizione”, e quindi da quanti utenti intendete raggiungere con la vostra campagna.

Per determinare il proprio CPA occorre avere chiaro il proprio pubblico di riferimento in modo da targettizzare le promozioni con successo, e avere un buon ROI (ritorno sull’investimento).

E più soldi investirete, più conversioni riuscirete ad ottenere.

I canali multimediali a pagamento sono suddivisi in tre categorie: display, search e affiliate marketing.

Di seguito trovate quelli che vi suggeriamo di prendere in considerazione:

Facebook Ads. Vi abbiamo già parlato delle Facebook Ads. Essendo il Social più utilizzato al mondo, grazie a questo canale molti business riescono a raggiungere risultati economici sorprendenti, con un alto tasso di click ed engagement (coinvolgimento). Qui i post promozionali vengono visualizzati nel feed (sezione news) degli utenti, e per monitorare le conversioni, installare un pixel è più che mai consigliato. In questo modo si può capire quali annunci ottengono buoni risultati e quali no, ed eventualmente se occorre spostare il budget su un segmento più redditizio.

Facebook Custom Audience. Facebook Custom Audience funziona in modo molto simile al Remarketing di Google. Funziona così: quando qualcuno visita il vostro sito o interagisce con il vostro brand, viene riconosciuto con un codice di tracciamento. Questo codice farà in modo di fargli vedere il vostro annuncio promozionale mentre scorre il feed di Facebook. L’obiettivo è di incuriosirlo di nuovo, farlo tornare sul vostro sito e acquistare i vostri prodotti.

Instagram Ads. Instagram è  il Social più trendy su cui far crescere in questo momento la propria azienda. Non solo, attivare una campagna foto/video su questo canale è davvero molto semplice, l’importante è impostare un profilo aziendale. E’ possibile configurare l’inserzione, stabilire il budget ed il target, attraverso il canale stesso (cosa che noi vi consigliamo) oppure tramite Facebook. Si possono misurare i dati in base alla notorietà raggiunta (copertura e frequenza), in base alla considerazione (click sul sito e visualizzazioni) e in base alle conversioni ottenute (acquisti, download, ecc…).

Pinterest Promoted Pins. Su questo canale, dove le immagini sono le protagoniste e le persone navigano in cerca di ispirazione, ben il 61% degli utenti dichiara di aver trovato una marca e acquistatone i prodotti proprio grazie alle inserzioni. Vi consigliamo questo canale se avete un e-commerce su cui indirizzare traffico e generare vendite.

Google AdWords (Search). Le campagne su Google, sono un ottimo strumento specialmente se la propria azienda offre una tipologia di prodotto o servizio particolarmente cercata su Google. Infatti, uno dei modi di utilizzo è quello di far comparire il proprio sito nei primissimi risultati di ricerca, in modo da essere trovato e cliccato per primo, rispetto agli altri competitor. Ad esempio, chi opera nel settore turistico costruendo pacchetti di viaggio, su questo canale trova una corsia preferenziale per l’acquisizione di potenziali clienti.

Google Adwords (Display). Google consente inoltre di acquistare banner pubblicitari attraverso la sua Rete Display. In questo caso, gli annunci promozionali verranno visualizzati su siti scelti in base a delle parole chiave e al segmento di pubblico. I siti della Rete Display coprono oltre il 90% degli utenti Internet di tutto il mondo. Ad esempio, se la vostra azienda vende passeggini per bambini, il vostro banner promozionale comparirà probabilmente su siti per mamme o per l’infanzia, e comunque in target rispetto a quello che vendete.

Google Remarketing. La promozione attraverso Google Remarketing, aiuta sostanzialmente a raggiungere gli utenti che hanno visitato il vostro sito Web o utilizzato la vostra App, in modo da incoraggiarli a tornare. Grazie al Remarketing, infatti,  vedranno nuovamente i vostri annunci mentre navigano nei siti Web che fanno parte della Rete Display di Google o quando cercano su Google termini correlati ai vostri prodotti o servizi.
Il remarketing di Google è generalmente molto efficace poiché va a (ri)colpire persone che si sono dimostrate interessate, cercando così portare a termine una vendita.

Twitter Advertising. Gli annunci su Twitter possono essere molto efficaci solo se si ha un buon budget da investire. L’ideale qui è promuovere un contenuto, piuttosto che direttamente un prodotto o servizio. Su questo canale, creare campagne su misura per i vari obiettivi aziendali, favorisce l’aumento del traffico sul sito Web e l’incremento della popolarità del brand.

LinkedIn Advertising. Alcune startup (in particolare nel settore dei servizi finanziari) hanno ottenuto ottimi risultati pubblicando annunci mirati per le persone con la loro qualifica professionale e appartenenti allo stesso settore. E’ possibile non solo acquistare dei banner, ma anche inviare dei messaggi personalizzati. Se l’obiettivo è aumentare la brand awareness, LinkedIn costituisce sicuramente un ottimo alleato.

YouTube Advertising. La pubblicità pre-roll su YouTube è davvero molto potente. Solo però se avete realizzato un video promozionale avvincente, di qualità, in grado di catturare l’attenzione ed essere guardato per intero. Considerate, infatti, che questo apparirà nei primi 5 secondi, dopo dei quali l’utente solitamente skippa (salta) l’annuncio passando al video richiesto. Il costo della promozione viene addebitato solo quando qualcuno sceglie di visualizzare un annuncio TrueView per almeno 30 secondi o interagisce con esso facendo clic su un overlay di invito all'azione, una scheda o un banner companion (miniatura cliccabile).

Affiliate Marketing. E’ possibile attivare un programma di affiliazione su reti quali AWIN o CLICKBANK , oppure attraverso partnership strategiche con blog o siti Web specializzati. Tutto sta nel decidere i propri obiettivi, in quanto i costi delle campagne di affiliate generalmente vengono calcolati in base a CPA (Cost per Action), CPS (Cost per Sale), CPL (Cost per Lead), e quindi a quanti click avete ottenuto, quante vendite avete totalizzato e quanti leads avete collezionato.


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COME UTILIZZARE AL MEGLIO "INSTAGRAM SHOPPING".

Finalmente anche in Italia è arrivata la funzione di Instagram Shopping!

Si chiamano “Instagram Shoppable Post” e altro non sono che immagini, contrassegnate da un’icona a forma di shopping bag (posta in alto a destra della foto), su cui l’utente può fare tap (cliccare) per visualizzare i tag dei relativi articoli e dei prezzi.

Una volta cliccato su uno specifico prodotto (possono essere presenti fino a 5 prodotti acquistabili in un’unica immagine), si apre una pagina in cui è possibile visualizzare meglio l’articolo stesso, grazie ad una immagine più grande, trovare ulteriori informazioni, e cliccare sul link “Acquista ora” per portare a termine la transazione direttamente sul sito del brand.

Cosa deve fare un’azienda per essere abilitata a questa funzione?

Deve inoltrare una richiesta e attendere il messaggio di notifica, non prima però di aver eseguito alcuni passaggi fondamentali:

1. Impostare un account Instagram Business (quindi con profilo aziendale).

2. Inserire un catalogo prodotti nella propria Pagina Facebook che, una volta collegato al profilo Instagram Business, si potrà gestire tramite il proprio e-commerce, oppure utilizzando FB Business Manager o le piattaforme Shopify e BigCommerce.


Come si crea uno “shoppable post” su Instagram?
La procedura per aggiungere la “tab Vetrina”, e quindi i tag sui prodotti all’interno di una foto, è piuttosto semplice.

Una volta caricata una foto, occorre cliccare sull’opzione “tagga prodotti” per posizionare il tag su uno specifico prodotto, e passare alla schermata che consentirà di selezionare il medesimo articolo dal catalogo di Facebook.  Si salva il tag e si completa il caricamento del post.

Quali sono i vantaggi di Instagram Shopping?

Molteplici. Innanzitutto, il monitoraggio costante sulle preferenze dei propri utenti, sapere quanti cliccano per avere maggiori dettagli sui prodotti e quanti su “acquista ora” e  avere così più chiaro il quadro di insieme.

Poi la possibilità di stabilire una maggiore connessione con i propri clienti e offrire loro un supporto immediato durante il processo di acquisto.

Inoltre, raggiungere nuovi clienti nonché ottenere più traffico sul proprio e-commerce, e la possibilità di aumentare notevolmente le vendite.

Instagram rappresenta senza dubbio un modo innovativo ed efficace per conoscere i trend e fare acquisti. Una vetrina dalle potenzialità note ed in continua crescita.

Perciò, perché non provare?

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COME TROVARE CLIENTI UTILIZZANDO GLI HASHTAG.

Gli hashtag, ovvero l’utilizzo di parole anticipate dal simbolo cancelletto “#”, sono uno strumento potentissimo nell’ambito dei Social Media, le cui finalità principali sono visibilità, condivisione e interazione.

Gli hashtag consentono ad un post di essere visto da moltissime persone, di esprimere un particolare topic (argomento) e di entrare in conversazione con gli utenti/follower.

Non solo, aiutano i brand a personalizzare eventi, monitorare campagne, contest e conversazioni, a rendere riconoscibili i loro prodotti e ad incoraggiare la community a condividere esperienze ed opinioni.

In poche parole, aiutano un contenuto a diventare virale.

Rispetto a Facebook (dove ne sconsigliamo l'uso) e agli altri Social, Twitter e Instagram sono i canali in cui l’utilizzo degli hashtag trova il suo terreno più fertile. Ed è qui che le aziende possono cogliere delle incredibili opportunità di business. 

Sempre più spesso, infatti, le persone impiegano gli hashtag per cercare prodotti e servizi: basta accedere alla galleria del proprio account Instagram, oppure alla sezione “cerca” di Twitter, e digitare una parola chiave corrispondente ad uno specifico argomento.

Non solo, di recente Instagram ha lanciato l’opzione “segui l’hashtag” che consente, appunto, di seguire un particolare tag e di vedere i relativi post più interessanti.

E’ in questo modo che gli utenti vengono a conoscenza degli ultimi trend, cercano feedback e confrontano persino prezzi.

Ma come possono le aziende trarne vantaggio?

Attuando le seguenti strategie!

1. Ricerca per zona: si possono trovare clienti facendo una ricerca su una determinata area geografica. Ad esempio, se si ha un ristorante a #Milano, basterà selezionare questo hashtag, cercare i post o le storie pubblicate dagli utenti nella città ed entrare in contatto seguendo la loro Pagina o mettendo like alle loro foto. Capita spesso che qualcuno scriva “Mi consigliate un buon ristorante a #Milano?”. Ecco che si può intervenire nella discussione lasciando un commento carino in cui lo si invita a pranzare nel proprio.

2. Ricerca per prodotto: lo stesso discorso vale per i prodotti/servizi. Qui però bisogna essere ancora più specifici per arrivare a raggiungere il giusto target. Ad esempio, se siete proprietari di una linea di prodotti vegan, è consigliabile utilizzare hashtag come  #cosmeticivegan, #organicbeauty, #crueltyfreecosmetics, eccc.. ecc… . L’associazione di due o tre parole, infatti, aiuta ad essere più specifici e arrivare rapidamente alla propria nicchia di mercato. Ma anche a sapere quello che fanno i vostri concorrenti!

3. Ricerca per evento: i partecipanti a particolari happening o manifestazioni a carattere culturale, sociale o professionale sono persone già potenzialmente interessate ad entrare in contatto con nuove realtà commerciali o con esperti di settore. In particolare, per i business B2B (business to business) questa costituisce una occasione ghiotta. Ad esempio, se producete materiali nel campo dell’edilizia, e sapete che si terrà presto una grande fiera di settore, potreste seguire l’hashtag ufficiale di quella manifestazione (es. #Cersaie2018) per conoscere ed interagire con le aziende presenti, fornitori, distributori, e così via.

4. Ricerca per marca: sapere cosa le persone dicono di voi è fondamentale per crescere e migliorarsi. Perciò create un hashtag ufficiale del vostro brand e invitate chi acquista i vostri prodotti o servizi ad utilizzarlo. In questo modo ne guadagnerete in visibilità, e raggiungerete nuovi clienti grazie al potere del passaparola!
 

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team
 

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5 MODI PER AUMENTARE LA VISIBILITÀ DEI VOSTRI POST SU FACEBOOK.

Sulla nostra Pagina Facebook vi abbiamo parlato dei cambiamenti significati che, questo Social, stava apportando all’algoritmo del feed notizie, con l’intenzione di dare priorità alle interazioni tra persone e quindi, (parole di Mark Zuckerberg) “Più spazio a famiglia ed amici, meno alle news”.

Tradotto: molta meno visibilità ai post pubblici dei brand, con un calo significativo della portata organica (anche nota come “reach”) delle loro Pagine.

Cosa fare quindi?

Opzione A, smettere di concentrare risorse su Facebook e focalizzarsi su un altro canale.

Opzione B, investire più soldi nelle Facebook Ads.

Opzione C, restare sviluppando una content strategy ancora più mirata.

Il cambiamento sostanziale di questo algoritmo, infatti, sta tutto nelle partecipazione, ovvero nella capacità che hanno i post di coinvolgere e di far interagire gli utenti.

E’ per questo che sviluppare una buona content strategy, con l’intento di stimolare delle vere e proprie conversazioni, è sempre più fondamentale per guadagnare visibilità.

Che tipo di contenuto creare? Quale strategia seguire?

Ecco 5 super dritte!

1. Realizzare How-To: consigli, raccomandazioni, spiegare/insegnare ai follower come fare qualcosa (es. come usare i vostri prodotti) con immagini o meglio ancora dei video, costituisce un tipo di contenuto che piace davvero molto, e spinge le persone a discutere, condividere e interagire. Ancora meglio se questo diventa un appuntamento fisso!

2. Creare un Gruppo: i gruppi su Facebook sono delle vere e proprie comunità. Quasi una sorta di piccoli paesi in cui ci si conosce, si scambiano idee, si mantiene sempre vivo l’interesse nei confronti di uno specifico argomento, ma sopratutto, un luogo in cui si partecipa costantemente!  

3. Modificare le Preferenze: è possibile chiedere agli utenti della vostra Pagina Facebook di modificare le preferenze del loro feed (ovvero di ciò che vedono in bacheca) per visualizzare sempre ciò che pubblicate. Basterà chiedere loro di andare alla voce “Notizie”, selezionare “modifica preferenze”, poi “decidi chi vedere prima di tutti” e scegliere la vostra Pagina. I vostri post saranno così i primi a comparire nelle loro notizie!

4. Storie / Video Live: le storie, così come le dirette, spaventano ancora moltissimo le aziende, tuttavia, rappresentano una straordinaria opportunità per dialogare e interagire con il pubblico, creando un grande senso di familiarità. Le parole chiave sono spontaneità, informazione, intrattenimento! Le prime volte magari fatevi affiancare da un collaboratore o una persona che ritenete particolarmente qualificata su uno specifico argomento.

5. Pianifica e Monitora: lo abbiamo ripetuto moltissime volte e continueremo a farlo. Una buon piano editoriale cammina sempre a braccetto con l’attività di monitoring. Una cosa è presumere ciò che il vostro pubblico si aspetta di leggere, un’altra sono i dati che avvalorano la vostra ipotesi oppure no. Una strategia che si basa sui contenuti non può prescindere da questo. Perciò guardate sempre ai vostri “Insights”!


Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

 

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5 CONTENUTI PER MIGLIORARE LA PAGINA LINKEDIN DELLA VOSTRA AZIENDA.

LinkedIn è uno strumento di comunicazione di cui molte aziende hanno intuito il potenziale commerciale.

Sempre più spesso, infatti, viene utilizzato non solo nelle attività di recruiting e talent scouting, ma anche per creare partnership e accordi vantaggiosi tra società stesse e marketer B2B (business to business).

Promuovere la propria impresa su LinkedIn, aiuta a sviluppare una maggiore brand awareness (consapevolezza di marca) e a comunicare quel valore aggiunto che contraddistingue ogni realtà imprenditoriale.

Come procedere, quindi?

Innanzitutto, se siete interessati a creare una pagina aziendale, o magari ne avete già una, cercate di curare il più possibile sia le informazioni che andrete ad inserire, così come il logo aziendale. Assicuratevi di evidenziare le caratteristiche della vostra impresa e anche la filosofia di lavoro e i valori su cui avete fondato il vostro WHY.

Se avete dei dipendenti, invitateli ad aggiungere la pagina ai loro profili e a “consigliare” (su LinkedIn si dice così), gli articoli e i contenuti che andrete a postare.

Anche su questo canale, è possibile attivare delle campagne promozionali per attrarre nuovi follower e nuovi potenziali clienti.

Una volta creata la pagina, cosa pubblicare?

Storie. Le vostre storie.

Storie incredibili su quanto state facendo e dei progetti che verranno.

Ecco alcuni esempi:

1. IL TEAM: raccontate periodicamente dei membri del vostro team, a partire da voi stessi. Specificate competenze e mansioni, date un volto e una voce a chi vi sta aiutando a raggiungere con successo gli obiettivi desiderati.

2. I CLIENTI: mettete in luce le esperienze dei vostri consumatori. Fate spiegare perché hanno scelto voi e i vostri prodotti/servizi. Le testimonianze dei clienti generano fiducia e hanno un altissimo potenziale in termini di conversione.

3. IL PRODOTTO: il carattere commerciale di un’azienda, su questo canale, non va certamente trascurato. Pubblicare delle immagini di qualità con una descrizione dei vostri prodotti o servizi, vi consente di raggiungere un buon coinvolgimento da parte degli utenti. Cercate di evidenziare nel messaggio, ovviamente, il lavoro e la passione che vi hanno spinto a metterli sul mercato, al fine di destare maggiore curiosità, rispetto e attenzione.

4. LE OPPORTUNITA’: segnalate eventualmente se state cercando nuovo personale da assumere, ma anche se vi interessa creare nuove sinergie con professionisti di settore.

5. LE INIZIATIVE: comunicate attività corporate, iniziative a carattere socio-culturale o ambientale che portate avanti, a sostegno dei valori etici che vi caratterizzano. Le persone amano acquistare i prodotti delle aziende che oggigiorno sono attive e partecipi nella comunità.

L’audience presente su LinkedIn, è certamente diversa da quella presente su Instagram, Facebook o Twitter. Ogni Network parla la sua lingua.

Il pubblico di destinazione conta, e su LinkedIn è molto importante l’immagine che un’azienda trasmette di sé e del suo operato.

Qui l’obiettivo è costruire e ampliare la propria rete, far crescere l’immagine del vostro brand, far appassionare i vostri clienti e rendere orgoglioso chi lavora o entra in affari con voi.

Buon lavoro, e che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

5 CONTENUTI PER MIGLIORARE LA PAGINA LINKEDIN DELLA VOSTRA AZIENDA.

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6 TATTICHE SU COME PROMUOVERE IL VOSTRO BUSINESS SU TWITTER.

Twitter è il Social dell’informazione, delle news sparate nell’etere con l’ausilio di 280 caratteri. (Sì, il limite dei caratteri utilizzabili è stato raddoppiato di recente!).

Vi abbiamo raccontato di come società nel campo dei New Media, dell’intrattenimento e della stampa più tradizionale siano riuscite a trovare qui un terreno fertile, ma anche di come aziende nel settore turistico abbiano migliorato e innovato il loro servizio di customer care, grazie all’utilizzo di questo canale.

Su Twitter, domanda e risposta sono immediate e facilmente fruibili da parte di tutti gli utenti e delle imprese che scelgono di aprirvi un account.

Per aumentare il numero dei follower, il loro coinvolgimento, e raggiungere un pubblico più ampio, al fine di promuovere il vostro business, ci sono delle tattiche semplici ed efficaci che di sicuro vi torneranno utili:

1. RICERCA: cercate parole chiave (o frasi) e sfruttate i risultati per entrare in contatto con un target già potenzialmente interessato. Nella vostra “home” del canale, in alto a destra, troverete  “search Twitter” (cerca su Twitter). Inserite una o due parole riguardanti uno specifico argomento (ad esempio Social Media) e date l’ok per la ricerca. Si aprirà un mondo di persone, news, video, foto e molto altro, che stanno discutendo proprio di quella specifica tematica. Mettiamo che avete un ristorante a Roma e avete inserito le parole chiave "Ristorante Roma".  Nelle ultime notizie troverete tutte le conversazioni delle persone dove sono presenti proprio queste due parole chiave. Magari c’è un utente che ha scritto “Dove posso trovare un buon ristorante a Roma?”, e a cui potete rispondere suggerendogli di venire a mangiare nel vostro. E’ tutta una questione di opportunità, e su Twitter è facile coglierle!

2. CAMPAGNA: è possibile creare degli annunci promozionali, anche su questo canale, per veicolare traffico al vostro sito. Per distinguervi con un messaggio diverso, potreste assicurare uno sconto, oppure, invogliare gli utenti all’acquisto con un omaggio.
Rispetto a Facebook, creare degli annunci su questo Social è davvero molto più semplice.

3. LIVE VIDEO: trasmettere dei video in diretta per interagire con i follower e mostrare dal vivo la vostra offerta, è un’idea che dovreste considerare, per creare un legame di fiducia con i clienti attuali e raggiungerne di nuovi. Al momento, i live su questo canale, sono possibili solo tramite App. Scaricate Twitter sul vostro smartphone, accedete con le vostre credenziali (email, password), cliccate sull’icona di scrittura, poi sul simbolo “in diretta” e quando siete pronti su “go live”. Chi vi guarda può commentare in tempo reale e farvi delle domande. Non abbiate timore di interagire, anzi, stimolate la conversazione!

4. SONDAGGI: se state programmando di inserire un nuovo prodotto, oppure volete saperne di più dei vostri clienti o cosa pensano del vostro servizio, c’è uno strumento denominato appunto “pool” (sondaggio) che potete utilizzare per porre delle domande specifiche. E’ un’icona che trovate quando state scrivendo un tweet. Cliccateci sopra e digitate il vostro quesito. E’ possibile suggerire fino a 4 risposte, ed impostare la durata del sondaggio stesso (da 1 a massimo 7 giorni). I partecipanti saranno avvisati del risultato finale con una notifica. Questa è un’opportunità per conoscere meglio il vostro pubblico, sapere di che cosa ha bisogno e generare buzz (rumore) intorno al vostro marchio.

5. TENDENZE: monitorate gli argomenti di tendenza quotidianamente, per capire se potete trovare il modo di unirvi alla conversazione o utilizzare una news a vostro vantaggio. Vi abbiamo parlato del Newsjacking, e dell’incredibile cassa di risonanza che certe notizie vi possono portare se utilizzate in maniera intelligente e creativa.

6.TAG: menzionate le persone, inserite gli hashtag. I contenuti sono fatti per essere fruiti dai vostri utenti, ma anche per darvi la possibilità di entrare in contatto diretto con Influencer ed esperti di settore. Perciò, non siate timidi! Questo è anche un ottimo modo per aumentare la copertura dei vostri post, e farli arrivare ad un numero maggiore di persone.

 

Immediato, semplice, divertente, gratuito…

Twitter è senza dubbio un canale che consente una comunicazione molto interessante e veloce.

Studiate il miglior modo per posizionarvi e fatelo vostro personalizzando il messaggio.

E se vi va, mandateci un tweet!

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Yaas Team

 

6 TATTICHE SU COME PROMUOVERE IL VOSTRO BUSINESS SU TWITTER.

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INSTAGRAM: 5 MODI PER FAR EMERGERE LA TUA AZIENDA!

Vi abbiamo parlato delle caratteristiche di Instagram, dei suoi punti di forza e di come usare la feature “Stories” in maniera creativa.

Questo canale (gratuito!), che solo in Italia conta ben 14 milioni di utenti, di cui il 53% donne, consente ad ogni business di sviluppare relazioni con i propri clienti in modo creativo, semplice e veloce.

E’ senza dubbio la piattaforma ideale per le piccole attività, poiché permette non solo di attivare una forma interessante e completa di storytelling, attraverso l’uso di foto, video e dirette live; ma anche di realizzare delle campagne promozionali.  

Non solo, oggi è il Social dove si ricercano gli ultimi trend e dove si fanno persino acquisti.

E’ qui, infatti, che i piccoli business hanno cominciato a farsi conoscere e a vendere il loro prodotti, senza avere talvolta neanche un sito internet o un e-commerce di riferimento.

Su Instagram, i brand riescono ad ottenere un grado di engagement (coinvolgimento) superiore rispetto a Facebook, Pinterest e Twitter. Senza dubbio, una vera e propria forza!

Il segreto, oltre a cercare di postare dei contenuti belli a livello visivo, sta nella capacità di sapersi raccontare in maniera trasparente, divertente e originale.

I suggerimenti per sviluppare una buona strategia su questo canale sono:

  1. Individuare il proprio obiettivo: che sia commerciale o di immagine, i risultati si raggiungono grazie a connessione (con gli utenti) e conversione (clienti ideali). Individuate il vostro e allineate ogni azione al fine di raggiungerlo.

  2. Raccontare la storia giusta: sì, il messaggio deve essere in linea con l’immagine del vostro brand, ma deve anche suscitare interesse nel vostro pubblico. Quindi, cercate di capire cosa vuole e dateglielo!

  3. Valorizzare la bio: l’immagine del profilo e le note della sezione bio sono il vostro biglietto da visita. Inserite le informazioni su chi siete, cosa fate, come le persone possono contattarvi, link utili per generare traffico. Sembra un suggerimento banale eppure moltissimi business trascurano questa parte!

  4. Vendere ma non troppo: l’abilità sta nel farsi scegliere senza aver provato a vendere niente. Come? Diventando un punto di riferimento, informando, intrattenendo, conversando.

  5. Leggere i dati: la creatività non basta, bisogna saper interpretare i numeri. Guardare agli Insight, vi aiuterà a capire quando pubblicare, i contenuti su cui investire maggior tempo e denaro, e le caratteristiche degli utenti più coinvolti.


Trasformare la propria community in clientela fedele non è un passaggio immediato.

Se vi sentite in dubbio su come procedere, fermatevi a rispondere alle seguenti domande:

  • Quali opportunità mi offre Instagram rispetto agli altri canali?

  • Come posso coinvolgere il mio target di riferimento?

  • Che tipo di attività devo sviluppare per incrementare la notorietà e i guadagni?

I Social Media, grazie anche allo sviluppo di partnership strategiche, hanno il potere di influenzare i comportamenti di acquisto delle persone.

Su Instagram, ma vale anche per gli altri canali, cercate sempre di essere consistenti nella pubblicazione dei contenuti, mantenete uno stile visivo chiaro e ben definito, instaurate un tono familiare con il vostro pubblico.  

Sul nostro e-Book gratuito trovate molte altre dritte su come raccontare la storia del vostro brand, creare contenuti che coinvolgono, scegliere i canali giusti e attrarre nuovi clienti.

Se avete dubbi o desiderate farci approfondire un particolare argomento scriveteci a: hello@yaasocial.com

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WEB INFLUENCER: chi sono, cosa fanno e come il tuo business può trarne vantaggio.

Internet ha cambiato non solo il comportamento di acquisto dei consumatori ma anche il modo in cui attingiamo alle informazioni che le persone condividono in rete.

Queste informazioni, vengono sempre più spesso veicolate da delle nuove figure professionali che, piaccia o meno, si sono fatte largo in diversi settori, conquistando un grande seguito e fiducia da parte dei consumatori.

Molti di loro hanno un blog, altri sono volti già noti, alcuni sono semplicemente delle star del Web. Tutti però hanno un comune denominatore: l’incredibile numero di follower sui Social Network.

Dati che ad un certo punto hanno cominciato a far gola ai brand che, piano piano, hanno capito l’importanza di portare questo grande seguito a proprio vantaggio.

Gli “Influencer”, vengono definiti tali per l’abilità di generare un effetto, un cambiamento sulle opinioni e sul comportamento del pubblico che li segue. Grazie alla loro popolarità, ma soprattutto alla fiducia riposta, riescono ad influenzare, appunto, la scelta o meno di un determinato prodotto/servizio, producendo dei considerevoli introiti per le aziende partner.

I più professionali e capaci sono riusciti a trasformare le loro competenze in un lavoro a tempo pieno, grazie all’energia e all’impegno costante, dedicati alla realizzazione di contenuti di valore.

Oltre a fornire un servizio di informazione vero e proprio, creano delle connessioni tra brand e utenti, colgono nuovi trend e offrono uno sguardo da “insider” che coinvolge e attira persone da tutto il mondo.

Talvolta, infatti, sono i primi a far conoscere un prodotto che deve ancora essere messo sul mercato, destando curiosità e generando una forte attesa.

I loro fan li amano, li seguono, ma soprattutto si fidano.

Interagiscono con loro chiedendo consigli e feedback costanti sui prodotti che utilizzano.

È per questo motivo che credibilità, trasparenza e sincerità sono caratteristiche apprezzate e ricercate dal pubblico in ascolto, ma anche dai brand che li scelgono per stringere delle partnership.

Queste tipologie di collaborazioni, oltre a creare delle nuove ed interessanti sinergie, possono far centrare al vostro business tre obiettivi fondamentali:

  1. raggiungere nuovi potenziali clienti/follower;

  2. generare profitti;

  3. aumentare la notorietà.

Queste collaborazioni però, devono essere studiate e ben ponderate. Poiché anche gli Influencer hanno il proprio target e uno specifico settore di riferimento, confezionare ad hoc la giusta partnership sarà per voi indispensabile.

Una volta individuato il giusto interlocutore, contattatelo e raccontategli la vostra storia e quella del vostro business. Fate in modo che sia lui per primo ad innamorarsi del vostro brand, perché se non si crea la giusta alchimia, qualora dovesse nascere, la collaborazione non porterebbe i frutti che vi aspettate.

La conoscenza e la passione per un determinato prodotto/servizio si intuiscono anche da una semplice foto. E le persone sanno riconoscere quando queste non ci sono!

Ciò che vi consigliamo di fare, è di non limitarvi ad intraprendere una collaborazione sporadica e saltuaria. Studiate un progetto di comunicazione più ampio e duraturo che aggiunga valore a ciò che state facendo, ma soprattutto al messaggio che intendete veicolare.

Ricordate inoltre, che questo tipo di attività richiede spesso un budget non indifferente.

Potete cominciare mettendo a disposizione dell’Influencer, a cui decidete di rivolgervi, i vostri prodotti o servizi per una determinata occasione o un evento a cui parteciperà, o per aiutarlo a sua volta nella realizzazione di particolari progetti che sta programmando per il suo blog.   

Qualsiasi sia la tipologia di collaborazione che porterete avanti, date delle linee guida sia sui contenuti che intendete far produrre, sia sul modo in cui convertire le visite che questi porteranno al vostro sito, con l’ausilio di link specifici e hashtag personalizzati.

Come ha scritto Andrew Davis, “il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni”.

Per un approfondimento, date un’occhiata alla nona puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

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MONITORING: la vostra rete vi parla, voi sapete come ascoltarla?

I dati sono uno strumento essenziale per la comprensione del target di riferimento e saperli analizzare vi consentirà di migliorare le prestazioni delle vostre attività e delle vostre campagne di comunicazione online.

Il Social Media Monitoring, ovvero l’insieme di attività di ascolto e di misurazione dei dati, è indispensabile prima di intraprendere una campagna o una strategia di comunicazione Social. Pianificazione e analisi, infatti, vanno di pari passo.

Le aziende oggi, attraverso la rete, possono intraprendere una conversazione bidirezionale con i propri consumatori che diventano così partecipi, di tutto ciò che accade intorno ad un determinato brand, tanto da influenzare sia le strategie che gli obiettivi futuri.

Che piaccia o meno, i Social Network hanno cambiato il nostro modo di comunicare e, far sentire la propria voce in mezzo ad un coro così vasto, non è facile. Tuttavia, non promuoversi online non è certamente una scelta che noi vi consigliamo di fare. Farlo male, comunque, sarebbe ancora peggio.

Conoscere la vostra rete di riferimento vi aiuterà a capire cosa si dice del vostro brand o della vostra attività ma questo non deve spaventarvi, anzi, vi accorgerete che il Monitoring, se costante e pianificato, diventerà probabilmente il vostro più grande alleato.

Vi aiuterà infatti a comprendere meglio:

  1. chi sono i vostri competitors, come si comportano in rete, quali strategie di comunicazione stanno adottando.

  2. Definire le strategie Social più efficaci per voi, in linea con gli obiettivi che vi siete prefissati di raggiungere.

  3. Interpretare commenti, conversazioni, mention, tweet dei vostri account Social e del blog  e/o sito Web.

  4. Capire come posizionarsi all’interno del proprio mercato di riferimento.

Alcuni Social Network come Instagram, Facebook, Twitter, ecc…, consentono di accedere a tutta una serie di grafici e strumenti di analisi chiamati “insights” o “analytics” che vi aiuteranno a capire a chi state parlando e se lo state facendo in maniera efficace, ma anche se la campagna promozionale che avete in corso sta funzionando.

Inoltre, la maggior parte delle piattaforme di Social Media management come Hootsuite, SproutSocial, Buffer, ecc…, vi consentono di scaricare dei report dettagliati sulle performance di tutti i vostri canali di comunicazione. In questo SproutSocial è il più chiaro, il meno caro e quello da noi consigliato per monitorare i canali Social in maniera semplice ed efficiente.

Il mercato è sempre più competitivo, perciò è essenziale che riusciate a trasformare i dati di engagement, in opportunità di marketing.

I Social Network hanno creato degli ambienti digitali costituiti da milioni di persone che parlano costantemente di tutto: brand, prodotti e servizi. Per tale motivo, partecipare alla conversazione in maniera concreta e mirata, rappresenta per il vostro business un’occasione che non potete mancare.

Tuttavia, un piano editoriale con contenuti di qualità non basta. Periodicamente dovete tenere sotto controllo tutti i dati che avete a disposizione ed interpretarli in maniera corretta.

Quali sono quelli più importanti da tenere in considerazione?

  1. Il numero di commenti e il totale delle mentions (menzioni) rispetto ad una determinata parola chiave, argomento, post.

  2. Gli utenti univoci: il totale degli account unici che hanno menzionato il vostro brand rispetto al buzz totale.

  3. Il Reach: il numero di visualizzazioni di un determinato post.

  4. Impression: il totale delle visualizzazioni ottenute da un determinato contenuto.  Ad esempio, se su Twitter avete 10mila followers e pubblicate un tweet, quel tweet avrà 10mila impression potenziali.

Analizzare la vostra “audience” vi consentirà quindi di comprendere:

  1. in che modo il vostro brand o la vostra attività viene percepita dagli utenti.

  2. Chi sono i brand lovers (amano il brand alla follia), i contributors (chi parla spesso dell’azienda o del prodotto) e i brand advocate (le persone più influenti che parlano del vostro marchio), in modo da stabilire eventuali sinergie e collaborazioni a fini promozionali e di vendita.

  3. Il grado di soddisfazione (detto anche “sentiment”) espresso nei commenti e nelle varie interazioni (come i like) in riferimento ad uno specifico prodotto o servizio, e i vari motivi che determinano queste considerazioni da parte degli utenti stessi.

  4. Gli argomenti più condivisi e di maggiore interesse, da utilizzare per un piano editoriale efficace.

  5. Le criticità della vostra attuale strategia.

  6. Come evitare gli #epicfail, crisi, cattiva reputazione.

  7. Ottimizzare la vostra performance di mercato.

 

Tanta roba, vero?

Per un approfondimento, date un’occhiata all’ottava puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

Che lo Yaas Power sia con voi!

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TIMING & NEWSJACKING: quando e come cavalcare la “big wave” sui Social.

“Il tempismo è tutto”, sui Social Media è un detto più che mai valido.

La riuscita di un piano editoriale strategico e mirato dipende non solo dalle caratteristiche del canale su cui si è scelto di presenziare, ma anche nel saper cogliere il momento durante il quale pubblicare i contenuti in programma.

Vi abbiamo già accennato che gli orari in cui è possibile avere un buon livello di engagement sono quelli in cui le persone sono in pausa oppure hanno già finito di lavorare. Le fasce orarie con maggiore coinvolgimento risultano essere, infatti, la mattina dalle 8 alle 9, l’ora di pranzo e la sera dopo le 8.

Tuttavia, ci sono dei momenti in cui per alcuni canali questa regola non si adatta perfettamente.

Su Facebook, ad esempio, i contenuti pubblicati tra le 13 e le 15 riescono a raggiungere un buon numero di like e condivisioni. I giorni in cui questi numeri crescono sono il giovedì e il venerdì.

Su Twitter invece, la fascia oraria con il maggior numero di retweet è quella dalle 17 in poi. Il mercoledì e il fine settimana sono i giorni in cui, su questo canale, gli utenti sono più attivi.

Mentre per Instagram le fasce orarie 11-13 e 19-21 pare siano quelle migliori, così come le giornate del mercoledì e del giovedì.

Quello che vi consigliamo di fare è di:

  1. procedete inizialmente per tentativi. L’engagement di un contenuto varia naturalmente anche a seconda del contenuto stesso.

  2. Tenete sempre presenti gli “insight che alcuni Social mettono a disposizione gratuitamente. La provenienza dei vostri utenti e la loro fascia di età, vi consentiranno di capire quando e in che modo interagiscono con i vostri canali. Questi rappresentano dei dati preziosi, pronti ad indicarvi la strada giusta sulla quale procedere.

  3. Affidatevi a degli strumenti di Social Media Management. Hootsuite, costituisce una piattaforma molto valida, grazie alla quale potete gestire i vostri account Social (è gratuita fino a 5 account) e schedulare il piano editoriale per data e ora di pubblicazione. Non solo, mette a disposizione la modalità di autoprogrammazione che analizza il vostro pubblico e sceglie l’orario di pubblicazione più congeniale. Una grande opportunità, ma anche un notevole risparmio di tempo!

Un’altra attività per cui il tempismo è fondamentale è il Newsjacking.

Questo neologismo coniato da David Meerman Scott, deriva dal legame di due parole che sono “news” (notizia) e “hijack” (dirottare).

Si tratta, in buona sostanza, dell’arte di saper portare una breaking news di rilevanza sociale a proprio vantaggio. Acquisire quindi, una notevole visibilità cavalcando una “big wave”,  una particolare onda mediatica.

Più queste notizie sono importanti a livello internazionale, maggiore sarà la possibilità per un brand di raggiungere un pubblico su scala globale.

Saper creare un contenuto che raccolga i benefici che questa attività Social offre, è tuttavia non sempre così scontato.

Diversi sono stati i casi in cui brand molto noti hanno fallito, e perso a livello di immagine con i propri utenti.

Il Newsjaking è un’attività di comunicazione volta all’intrattenimento, in cui però la creatività non basta. Saper cogliere al volo una notizia potenzialmente vantaggiosa e contestualizzarla sui Social, con ironia e buon gusto, è oltremodo indispensabile alla sua riuscita.

Un effetto boomerang disastroso potrebbe essere dietro l’angolo, così come i benefici della notorietà che il Newsjacking porta con sé.

La Norwegian Air e il marchio americano di biscotti Oreo rappresentano due case history di grande successo.

Quando l’anno scorso Brad Pitt e Angelina Jolie si separano, la Norwegian Air ha pensato bene di utilizzare questa notizia di gossip, per promuovere l’offerta vantaggiosa dei suoi voli direzione Los Angeles. Il messaggio “Brad è single, vola a LA con 169£” è rimbalzato di Social in Social, diventando addirittura una campagna pubblicitaria su carta stampata.

Inutile dirvi, di quanta pubblicità questa piccola compagnia ha beneficiato, e probabilmente anche i suoi introiti hanno ringraziato la notevole creatività del reparto marketing.

Nel 2013 invece, Oreo ha saputo sfruttare tempestivamente l’inaspettato black out, verificatosi durante la seguitissima finale di Super Bowl in America.

Con un tweet il brand si inserì in quell’argomento hot (di grande rilevanza in quel dato momento) suscitando grande empatia e diffondendo il buon umore.

Il tweet con allegato un’immagine diceva: “Power out? No problem. You can still dunk in the dark” (Non c’è luce? Nessun problema. Puoi ancora inzuppare - il biscotto - al buio).

Migliaia sono stati i retweet, così come i like e le condivisioni.

Molti sono però gli esempi negativi di Newsjacking. Il brand americano Cheerios costituisce un esempio mal riuscito.

Quando il 21 aprile del 2016 morì Prince, il marchio di cereali made in Minnesota (come il grande cantante), decise di unirsi ai numerosi post “a memoria” che stavano diffondendosi su tutti i Social Network.

Il tweet che Cheerios pubblicò sul suo canale, con allegato un’immagine di colore viola (il famoso “purple di Prince”), con su scritto “rest in peace” ed un piccolo cereale tondo a fare da puntino sulla “i”, fu male accolto dai fan così come da molti follower del brand stesso.

In tanti pensarono infatti, che l’azienda volesse farsi promozione sfruttando una notizia triste e dolorosa.

Un altro esempio negativo è rappresentato da Groupalia. Il sito italiano dove gli utenti possono trovare sconti su diversi servizi e offerte di viaggi, a seguito del terribile terremoto avvenuto in Emilia nel 2012, utilizzò il triste evento a fini promozionali. E purtroppo non fu l’unico brand!

I rischi di un brutto ritorno di immagine sono tanti se l’attività di Newsjacking non è ben ponderata e usata con criterio.

Gli eventi positivi e leggeri sono senza dubbio quelli su cui concentrarsi per provare a cavalcare le onde mediatiche.

Google Trends vi consente di essere aggiornati costantemente sulle notizie di attualità e di maggiore tendenza in diversi settori e su scala mondiale.

Scegliete con cura quale fare vostre, perché anche se l’investimento è minimo (con il Newsjacking si può raggiungere molto anche con zero budget), ciò che potreste perdere ha un valore incommensurabile. L’immagine del vostro brand infatti, va preservata sempre.

Se vi siete persi il video di “Dietro le quinte” che tratta proprio questi argomenti potete recuperarlo qui.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

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SOCIAL NETWORK: quale canale è più adatto al tuo business?

Il numero dei Social Network è in continua crescita.

Diverse sono le opzioni che le aziende hanno a disposizione per decidere come comunicare al meglio il proprio business. Scegliere tuttavia, su quale canale concentrare le proprie risorse, non è cosa da poco.

Vi abbiamo già parlato dell’importanza di diversificare i contenuti a seconda del contesto di riferimento, poiché non sempre ciò che si posta su un social funziona su un altro.

In effetti, interpretare al meglio la tipologia di pubblico presente su ciascuno, costituisce un passo fondamentale.

Un altro punto a vostro vantaggio è quello di porsi la seguente domanda: che tipo di obiettivo voglio raggiungere?

Se il vostro prodotto/servizio è indirizzato ad un certo tipo di target, in prevalenza femminile ad esempio, o appassionato di sport o di tecnologia, scegliere il giusto canale con cui veicolare la vostra offerta, sarà indispensabile alla buona riuscita del vostro piano di comunicazione online.

Secondo una ricerca condotta da Statista, Facebook in Italia è il Social Network che continua ad ottenere la percentuale più elevata di market share (quota di mercato di riferimento). Gli utenti attivi sono ad oggi circa 28 milioni, con un numero in continua crescita (fonte e ulteriori dati qui).

Va da sé quindi, che Facebook è un social su cui dovete essere presenti, e su cui potete cominciare a costruire la vostra fanbase. Sfruttate il passaparola immediato invitando i vostri amici a mettere LIKE sulla vostra pagina e a condividerla, in modo da raggiungere presto un numero discreto di follower. Lavorate sui contenuti da proporre, in modo da attrarre un pubblico interessato, ma soprattutto una community attenta e pronta ad interagire con voi in maniera costante.

Instagram è il social del momento, continuamente ricco di novità e di aggiornamenti che consentono uno storytelling vivace e multifunzione. A seguito dell’acquisizione da parte di Facebook, permette la creazione di album fotografici, video e dirette live, e di migliorare la qualità dei contenuti con filtri accattivanti e divertenti.

Il trend che va per la maggiore è il food, infatti se avete un’attività ricettiva o di ristorazione, non potete non essere presenti. Ma se invece vi occupate d’altro, potete trovare di sicuro il modo per raggiungere nuovi utenti non solo a livello nazionale, ma anche globale! Altri core business che qui hanno trovato un’isola felice per i loro affari, sono quelli legati al settore moda, beauty, lifestyle e del lusso in generale.

Pinterest è il social più visuale di tutti, quello dove è indispensabile avere dei contenuti ben confezionati e di qualità. È come una vetrina: si passa, si sceglie, si compra. Una breve descrizione dell’articolo proposto ma soprattutto un link diretto al vostro sito o al singolo prodotto (se avete un e-commerce), è la chiave per convertire le visite in acquisti. 

Alcune aziende di moda, del design, del wedding e dell’home décor, sono riuscite a fatturare dei numeri incredibili utilizzando strategicamente questo social. Considerate che il pubblico presente è in prevalenza femminile, con una fascia di età di utenti maggiormente attivi che varia dai 30 ai 45 anni.

Su Twitter invece, l’informazione regna sovrana. Anche se in calo, continua ad essere il canale di riferimento per tutti i settori riguardanti i media e l’informazione più in generale. Magazine, stampa, esperti di marketing e comunicazione, broadcast e programmi TV, qui riescono a dare il loro meglio. La parola è infatti il mezzo con cui veicolare il proprio messaggio, riuscendo talvolta a lanciare dei veri trend topic (argomenti di tendenza di cui si parla di più in un determinato giorno).

Un altro settore che ha sfruttato al meglio la possibilità di interagire in maniera tempestiva con i propri utenti, è quello relativo ai viaggi e delle compagnie aeree.

Il servizio di customer care, trova qui l’opportunità di ascoltare i bisogni dei propri clienti e di agire rapidamente nella soluzione di problemi. Qualcosa che anche chi opera nel campo medico e legale, potrebbe assolutamente prendere in considerazione.

Google+ è al momento il canale più utilizzato da chi si occupa di informatica e tecnologia. Gli operatori di settore lo utilizzano per scambiarsi informazioni e aggiornarsi costantemente sulle ultime novità. Poiché è strettamente legato a Google (che l’ha creato!), vi consigliamo comunque di essere presenti. Questo infatti è uno dei modi per riuscire a farvi largo sul Web e ad aumentare il ranking di ricerca del vostro sito.

Se inizialmente non sapete come procedere, potete pubblicare gli stessi contenuti proposti nella vostra pagina Facebook.

YouTube è il social dove informare e intrattenere. Le ultime strategie di marketing e comunicazione online sono assolutamente video-oriented, ed è una delle ragioni per cui questo canale può generare numeri e fatturati davvero incredibili. Le persone amano ascoltare storie e cercare video tutorial su come fare, praticamente, qualsiasi cosa: preparare una ricetta, montare un mobile, truccarsi, dipingere, migliorare la propria salute psico-fisica e molto altro ancora.

Raccontare il vostro brand su questo canale vi consentirà di raggiungere un segmento di persone già pronte ad accogliere il vostro messaggio, proprio perché alla ricerca di uno specifico servizio.

Ci sono ovviamente molti altri Social Network da considerare. Per il momento abbiamo ritenuto opportuno concentrarci su quelli attualmente di maggiore utilizzo in Italia.

Non disperate, approfondiremo presto l’argomento sia sullo Yaas Blog che in un nuovo episodio di “Dietro le quinte” .

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PIANO EDITORIALE: come, quando, dove e perché.

Nel precedente post, vi ho parlato di come un contenuto debba essere confezionato ad hoc a seconda del Social Media di riferimento, poiché ogni canale parla la sua lingua e ha un determinato pubblico “in ascolto”.

Stabilito questo, prima di procedere alla creazione di un piano editoriale, sono cinque i punti su cui vi consiglio di riflettere:

  1. Non dovete essere necessariamente presenti su tutti i Social: scegliete il Social Media che più si adatta al vostro brand e al tipo di comunicazione che volete intraprendere. Vi spiegheremo qual è il canale social adatto a voi nel prossimo video di “Dietro le quinte”.
  2. Stabilite degli obiettivi: volete più traffico sul sito? Promuovere e spingere l’acquisto di un determinato prodotto? Che sia di tipo commerciale o di fidelizzazione, avere una linea guida sarà fondamentale.
  3. Studiate il vostro pubblico: se conosco il mio interlocutore sarà più facile farmi capire, giusto? Vale lo stesso per i Social. Più conoscete il vostro pubblico, più sarà semplice creare una community attiva intorno al vostro marchio. E come dice spesso Sheila, “parlare a tutti è come parlare con nessuno”.
  4. Topics: selezionate con cura gli argomenti da postare e incoraggiate la risposta dei vostri utenti con una frequente “call to action”.
  5. Keywords: Inserite nel testo dei vostri contenuti delle parole chiave strategiche. A seconda di ciò che offrite, potete trovare quelle più congeniali alla vostra attività su siti come kwfinder.com e semrush.com.

Chiariti questi argomenti, siete pronti a procedere. Quello che vi serve adesso è un calendario e un foglio Excel, per una timeline di pubblicazione concreta e mirata.

Sul foglio andrete ad incolonnare nello specifico i seguenti dati:

  • Data (giorno di pubblicazione del contenuto);
  • Ora (orario di  pubblicazione);
  • Canale (Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, ecc…);
  • Topic (tipologia di contenuto);
  • Contenuto (il testo);
  • Allegato (immagine / video);
  • Autore (chi del team provvederà alla pubblicazione).

Mentre stilate il vostro bel piano editoriale, ricordate che:

  1. Giorno e orario di pubblicazione non vanno sottovalutati. Non solo, cambiano a seconda del Social. La fascia oraria da preferire comunque, è quella durante la quale le persone non stanno lavorando. Solitamente le fasce orarie di maggior successo sono quelle dalle 8 alle 9 del mattino, l’ora di pranzo e la sera dalle 8 in poi.
  2. Programmate qualcosa da pubblicare durante gli eventi / festività di rilevanza Nazionale o Internazionale. In questo modo un po’ di empatia è assicurata!
  3. I contenuti visual (immagine / video) sono quelli che ottengono maggiore coinvolgimento sui Social. Perciò non siate pigri, divertitevi a realizzare qualcosa di accattivante (canva.com vi sarà di grande aiuto).
  4. Se avete poco tempo nella gestione della pubblicazione, perché giustamente lavorate, state tranquilli! In vostro aiuto arriveranno hootsuite.com e buffer.com, ovvero delle piattaforme sui cui potete programmare e gestire la pubblicazione del vostro piano editoriale. Entrambi sono gratuiti se gestite un massimo di tre canali, altrimenti hanno un costo di $10 al mese.

Il piano editoriale è lo spirito guida dei Social. Ascoltate i suoi suggerimenti e onoratelo con il massimo dell’impegno e della dedizione. I risultati saranno sorprendenti! :-)

Che il potere dei Social Media sia con noi,

Maria

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CONTENT VS CONTEXT: dimmi che Social usi e ti dirò chi sei!

Durante la mia esperienza con i Social Media, mi sono sentita chiedere spesso una domanda da un milione di dollari: perché una certa foto ha preso più like di un’altra?Ragazzi, vorrei darvi una risposta certa che purtroppo non ho. Quello che faccio, ogni volta che il dilemma si presenta, è cercare di ragionarci sopra. Ed è quello che dovreste fare pure voi, se avete un business che vi sta a cuore. Mi spiego.

Analizzare cosa funziona e cosa no, è fondamentale per capire se ciò che stiamo facendo ci condurrà a dei risultati oppure se è meglio cambiare strategia.

Non solo, ci consente di aggiustare il tiro sulla nostra attuale proposta. Questo prodotto piace? I servizi che offro funzionano? Cosa posso migliorare?

Credetemi, non sono domande da poco.

Certo, non sempre si troverà l’accoglienza che ci si augura di ricevere per la propria attività, tuttavia esporsi è indispensabile per vendersi (passatemi la frase!).

Durante una riunione di lavoro, se non dici la tua e non illustri i progetti che stai portando avanti, come farà il capo a sapere tutto il lavoro e i progressi che hai fatto?

Lo stesso vale per un’attività commerciale, o per chi lavora in proprio offrendo dei servizi professionali. Farsi conoscere, promuoversi, è di vitale importanza per raggiungere degli obiettivi commerciali soddisfacenti.

Come farlo? Mi chiederete. A modo vostro, rispondo io.

Ma sempre con garbo e buona educazione (di questo parlerò più avanti in un altro post).

Tuttavia, poiché ogni Social parla la sua lingua e ha un determinato pubblico di riferimento, cominciate a prestare attenzione al tipo di riscontro che ottengono i contenuti che pubblicate: numero di like, commenti, condivisioni.

Nessun esperto individua subito la giusta strategia, la verità è che tutti ci poniamo degli obiettivi e poi procediamo per tentativi.

Per quanto riguarda i Social Network più importanti e conosciuti, quello che occorre tenere bene a mente è:

  • Facebook è il bar dove poter scambiare ogni giorno quattro chiacchiere con gli amici e ognuno si sente legittimato a dire la sua. Su questo canale vi consiglio di pubblicare contenuti semplici attraverso cui raccontare principalmente storie: la vostra, quella della vostra azienda, del vostro team, dei prodotti o dei servizi che offrite. Se c’è un posto virtuale dove dare il meglio di sé nell’attività storytelling è proprio questo.

  • Twitter è l’edicola dove acquistate i giornali e scoprire la notizia del momento. La parola qui fa da padrona. Siate brevi (numero limitato di caratteri!) e concisi. All’occorrenza utilizzate dei link corti (viva Bit.ly!) e sfruttate al meglio la rapidità con cui questo canale riesce a connettervi con i vari operatori di settore: stampa, moda, economia, ecc… .

  • Pinterest è una bella vetrina dove esporre costantemente tutti i prodotti che volete mettere in vendita. Immagini belle e di grande appeal vi faranno senz’altro guadagnare molti punti (pin!). Una breve descrizione sotto ciascuna foto e un link di richiamo al sito / e-commerce sono fondamentali per convertire le visite in possibili acquisti.

  • Instagram è il club di cui tutti parlano e vogliono (e possono!) far parte. E’ il Social più importante in questo momento e dà grandi possibilità alle aziende. Cibo, moda, beauty, arte, design sono i settori ideali per questo canale, ma se vi occupate d’altro non lasciatevi scoraggiare. I contenuti devono dare piacere agli occhi e l’utilizzo degli hashtag è più che mai consigliato, così come quello di tag, geotag, mention… Tutto ciò che vi consente di fare, fatelo! Creare una community su questo canale vi darà molte soddisfazioni.

Questi sono i consigli che oggi ritengo opportuno darvi:

  1. Se l’immagine che state per pubblicare non dice molto, cercate di non essere di poche parole. Spesso e volentieri è la “caption” a fare tutto il lavoro.

  2. Metteteci del sentimento! Ogni contenuto deve raccontare una storia, un aneddoto interessante, una curiosità. Qualcosa che riesca a creare empatia con gli utenti che vi seguono. Dietro ogni Social ci sono delle persone con cui è importante innescare una connessione, non dimenticatelo.

  3. Provate e sbagliate (perché sbagliando si impara!) e non ve la prendete troppo. Quando questo accade, saper sdrammatizzare vi sarà di grande aiuto. Così come la sincerità e la chiarezza di intenti.

Che il potere dei Social Media sia con noi,

Maria


 

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